Storia dell'arte italiana vol. 3
Da Michelangelo al Futurismo
- Editore:
Il Saggiatore
- A cura di:
- V. Trione
- Data di Pubblicazione:
- 21 novembre 2025
- EAN:
9788842835042
- ISBN:
8842835048
- Pagine:
- 752
- Argomento:
- Storia dell'arte e stili artistici: dal 1900 al 1960 circa
Libro Storia dell'arte italiana vol. 3 di Giulio C. Argan
Trama libro
«Non può farsi la storia d'Italia senza fare la storia dell'arte italiana»: a oltre cinquant'anni dalla sua prima pubblicazione, la monumentale opera di Giulio Carlo Argan rappresenta il tentativo più riuscito e sistematico di raccontare l'evoluzione della cultura artistica italiana insieme con le idee e le società che ne hanno accompagnato gli sviluppi. Un classico contemporaneo, qui riproposto in una nuova edizione a cura di Vincenzo Trione. Questo terzo volume percorre i secoli che dal Cinquecento arrivano sino all'inizio del Novecento: dalla spiritualità inquieta di Michelangelo, che intreccia l'eredità classica con il sentimento cristiano, alla rivoluzione seicentesca del colore e della luce in Caravaggio; dal rigore ideale del Neo-classicismo di Canova e Piermarini alla passione civile del Romanticismo di Hayez, fino alla frattura del futurismo con cui l'Italia entra, tra contraddizioni e slanci, nella modernità europea. Con uno stile chiaro e limpido, che semplifica senza mai banalizzare, Argan ci mostra come in ogni contesto ed epoca l'arte rappresenti un linguaggio in grado di esprimere, in modo allo stesso tempo specifico e universale, la società e i rapporti di potere, le dinamiche economiche e le inquietudini che hanno animato la filosofia e la scienza. La Storia dell'arte italiana di Giulio Carlo Argan riesce nel difficile compito di offrire risposte suscitando nuove domande, di rendere il passato contemporaneo del presente, trattando l'arte come una fiamma viva e mai come dogma o sterile nozione. Come scrive Vincenzo Trione nella sua prefazione: «Nata da profonde intenzioni militanti, umanistiche e illuministe, l'opera di Argan è innanzitutto questo: una sacca di resistenza intellettuale e politica»; il tentativo riuscito di mappare l'incommensurabile.
