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Il sistema sanitario in controluce. Rapporto 2010

Il sistema sanitario in controluce. Rapporto 2010

di Fondazione Farmafactoring (a cura di)


Normalmente disponibile in 3/4 giorni lavorativi
  • Editore: Franco Angeli
  • A cura di: Fondazione Farmafactoring
  • Data di Pubblicazione: maggio 2011
  • EAN: 9788856836394
  • ISBN: 8856836394
  • Pagine: 176

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Descrizione del libro

Il Rapporto offre una visione multidisciplinare e integrata delle relazioni che esistono tra spesa sanitaria, innovazione e adozione delle tecnologie, stato di salute della popolazione, crescita economica e benessere. Aspetti analizzati utilizzando due diversi canali: quello delle aziende sanitarie e/o delle aziende ospedaliere; quello dei singoli decision makers all’interno delle aziende.

Giunto alla sua quarta edizione, il Rapporto riassume i principali risultati del lavoro svolto dal Cer-Nib, dal Cergas-Bocconi e dalla Fondazione Censis che cercano di offrire una visione multidisciplinare ed integrata delle relazioni che esistono tra spesa sanitaria, innovazione ed adozione delle tecnologie, stato di salute della popolazione, crescita economica e benessere.
Questi aspetti sono stati analizzati utilizzando due diversi canali:
- quello delle aziende sanitarie e/o delle aziende ospedaliere;
- quello dei singoli decision makers all’interno delle aziende;
e attraverso questi canali si è cercato di capire se e fino a che punto il loro modello culturale e la struttura di incentivi, impliciti ed espliciti, con la quale giornalmente si confrontano è tale da fargli intendere la spesa sanitaria come una spesa per investimento.
Relativamente agli aspetti più macroeconomici, da un’attenta analisi econometrica è stato misurato l’impatto che la spesa sanitaria pubblica ha avuto in passato e potrebbe avere in futuro sul livello del Pil dell’Italia. Le stime ottenute indicano una elasticità di lungo periodo pari a 0,26. Ciò vuol dire che se aumenta di un punto percentuale la spesa sanitaria in termini reali, il Pil cresce di 0,26 punti percentuali, un valore peraltro in linea con quelli già trovati in altri paesi del gruppo OCSE.
Spostandosi, invece, sull’analisi a livello di aziende sanitarie e di aziende ospedaliere, si è riusciti a dimostrare come i livelli decisionali regionali riescano, attraverso i meccanismi di misurazione delle performance e di responsabilizzazione sui risultati aziendali, ad orientare i comportamenti delle aziende sanitarie per indurre sviluppo sociale, sanitario ed economico. Infatti, a livello locale il sistema sanitario rappresenta un vasto intreccio di attività produttive che vanno ben oltre gli ospedali, le aziende sanitarie, i dottori e le farmacie.
Altro importante spunto di riflessione è quanto emerso dall’analisi dei punti di vista dei Direttori generali di Aziende ospedaliere e sanitarie locali, raccolti attraverso la somministrazione di questionari, in merito al rapporto tra sanità ed economia, ed al rapporto tra l’attività dell’Azienda sanitaria, di cui sono responsabili, e l’economia del territorio in cui l’azienda è situata.
Il risultato forte che emerge dalla lettura di questi risultati è che pur essendoci elementi validi per comprendere che il “sistema sanità” rappresenta un valido volano per la crescita economica, tale visione risulta essere ancora sostanzialmente estranea al pensiero di molti decision makers e policy makers, che per motivi vari continuano ad interpretare la spesa sanitaria più come “spesa corrente” (e quindi di causa di potenziali deficit) che come spesa per investimento capace di generare sviluppo economico. Tutto ciò lo si evince facilmente confrontando i dati delle stime econometriche sul ruolo che la spesa sanitaria ha sul Pil con il sistema di azioni e comportamenti messi in atto a livello delle singole regioni e, più in basso, dai singoli Direttori Generali.