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Il signore delle ombre

Il signore delle ombre

di Taylor G. P.


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  • Editore: Mondadori
  • Traduttore: Bartocci M.
  • Data di Pubblicazione: 2004
  • EAN: 9788804530701
  • ISBN: 8804530707
  • Pagine: 380

Descrizione del libro

Il Vicario Demurral, "Uomo di Dio" dal cuore di pietra, ha instaurato nel villaggio di Thorpe un regime basato sul terrore. Per soddisfare la sua insaziabile fame di ricchezze e potere e divenire padrone del mondo deve assolutamente trovare i due talismani Keruvim, custoditi in un santuario africano, ma dovrà vedersela con tre irriducibili avversari: Thomas, un ragazzino che per colpa del Vicario ha perso casa e famiglia, l'inseparabile amica Kate, e Raphah, un giovane di colore che sostiene di essere agli ordini di Dio. Il tempo stringe, perché i tre devono compiere la loro missione prima che le tenebre del male sopraffacciano il mondo.

Voto medio del prodotto:  2.0 (2 di 5 su 1 recensione)

2.0Una prova poco convincente per G. P. Taylor, 15-09-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
"Il Signore delle Ombre" è il racconto delle avventure di tre ragazzi in un mondo dominato dal male; è il racconto dell'eterna lotta tra il bene e il male, tra il divino e il demoniaco, tra il mondo degli adulti e quello dei bambini. I tre protagonisti, Thomas, Kate e Raphah, sono l'emblema del senso di giustizia e dei buoni sentimenti; pronti a sacrificare tutto, anche la loro stessa vita, pur di salvare il mondo dalla crudele dominazione del maligno, devono vedersela con un rivale davvero spietato, il Vicario Demurral, che tutto è fuorchè un portavoce in terra del divino. In questo libro, pubblicato nel 2004, G.P. Taylor non dà il meglio di sè. La lettura risulta, a mio avviso, un po' pesante, poco scorrevole, la storia ai limiti dell'assurdo. E' vero, è un libro per ragazzi, è un fantasy, ma in certi punti sfiora il demenziale. Pur non essendo privo di sprazzi di originalità, in un genere che rischia spesso di cadere nel banale e nel "trito e ritrito", Taylor non convince molto. Interessante è la ricreazione e la dettagliata descrizione del paese fantastico in cui il racconto è ambientato ma, a parte questo, poco altro è degno di nota. Il finale lascia un po' interdetti: è una conclusione inconcludente, che lascia mille dubbi, facendo quasi preludere ad una continuazione che in realtà non è mai stata scritta.
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