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Senza vergogna

Senza vergogna

di Marco Belpoliti


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Descrizione del libro

Nell'aprile del 2009 un uomo politico di settantadue anni, l'uomo più ricco del Paese, nonché Presidente del consiglio in carica, si presenta in un ristorante della periferia di Napoli per partecipare ai festeggiamenti dei diciotto anni di una ragazza. La notizia, corredata di foto, sarà riportata su tutti i giornali. Dovrebbe essere "scandalo", e invece nessuno, o quasi, parla di vergogna. Perché? Che si tratti di un sentimento in via di scomparsa? Ma cos'è esattamente la vergogna, che tipo d'affetto costituisce? Perché differisce dalla colpa e dal pudore? Il libro di Marco Belpoliti parte da questo fatto di cronaca per poi allargarsi e diventare subito un'indagine a tutto campo sulla vergogna stessa nell'attuale società, segnata dalla cultura del narcisismo e dal dominio delle immagini. Scritto come un racconto, questo saggio ci conduce nel carcere iracheno di Abu Ghraib, a Tokyo, nelle camerette degli hikikomori, a Città del Capo in compagnia di J.M. Coetzee, a New York con Andy Warhol, e nella Londra multietnica di Salman Rushdie; ritorna a Nagasaki, ritratta da un fotografo giapponese subito dopo l'esplosione atomica e visitata da Gunther Anders, e poi va nella Las Vegas del porno di David Foster Wallace. Due scrittori attraversano le pagine con le loro riflessioni: Primo Levi e Franz Kafka.

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Voto medio del prodotto:  4 (4.3 di 5 su 3 recensioni)

4Senza vergogna, 10-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Saggio che mette a nudo. E non ha paura di farlo i mali dell'uomo moderno, scritto benissimo, in forma chiara e semplice, con riferimenti letterari, filosofici, psicanalitici, sociologici, illustra la condizione dell'uomo moderno, sotto il profilo di quell'emozione che è il massimo segnale della nostra umanità, strumento attraverso il quale si prende coscienza di ciò che si è rispetto agli altri, la vergogna. La vergogna, il limite e la gloria dell'uomo.
L'uomo moderno è un uomo senza più vergogna morale, si è trasformato da Edipo a Narciso, la cui vergogna è una "vergogna sulla pelle" collegata all'etica del successo e dell'immagine: la vergogna di non avere successo, di non essere notati, la terribile vergogna di non essere nessuno.
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4Senza vergogna, 21-02-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Gradita sorpresa comprata in una libreria fuori città. Un libro che consiglio di leggere. Il saggio, scritto benissimo, in forma chiara e semplice, con riferimenti letterari, filosofici, psicanalitici, sociologici, illustra la condizione dell'uomo moderno, sotto il profilo di quell'emozione che è il massimo segnale della nostra umanità, strumento attraverso il quale si prende coscienza di ciò che si è rispetto agli altri, la vergogna. La vergogna, il limite e la gloria dell'uomo.
L'uomo moderno è un uomo senza più vergogna morale, si è trasformato da Edipo a Narciso, la cui vergogna è una "vergogna sulla pelle" collegata all'etica del successo e dell'immagine: la vergogna di non avere successo, di non essere notati, la terribile vergogna di non essere nessuno.
Come non pensare ai Grandi Fratelli, alle varie Isole dei Famosi, e così via. Come non riflettere su quanto scrive Belpoliti, ogni volta che ascoltiamo i telegiornali, come è accaduto a me stamattina, vedendo interviste a personaggi quali Denis Verdini, o Brancher o Dell'Utri e compagnia.
O ascoltando le parole e guardando le immagini di colui che è l'emblema del narcisismo, colui che ci governa.
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5Per una storia naturale della vergogna, 13-05-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Perchè nessuno si vergogna più? Perchè oggi non importa più di fare una figuraccia? Ma cos'è esattamente la vergogna, che tipo d'affetto costituisce? Che si tratti di un sentimento in via di scomparsa? Perchè differisce dalla colpa e dal pudore? Sono tante le domande a cui Marco Belpoliti vuol dare risposta in questo libro, che partendo dai recenti fatti della cronaca italiana, si allarga a un'indagine a tutto campo sulla vergogna nell'attuale società, segnata dalla cultura del narcisismo e dal dominio delle immagini. Scritto come un racconto, Senza Vergogna è insieme un viaggio nel tempo e una lettura antropologica del contemporaneo, inclusa la più sguaiata attualità, per cercare di spiegare il destino e la funzione di un sentimento che, mentre ci prostra, ci fa essere profondamente umani.
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