€ 47.50€ 50.00
    Risparmi: € 2.50 (5%)
Normalmente disponibile in 10/15 giorni lavorativi (difficile reperibilità)

Ne hai uno usato?
Vendilo!
Punti di ritiroScegli il punto di consegna
e ritira quando vuoiScopri come
La scuola di grammatica e musica della commissaria Galliero a Tribano

La scuola di grammatica e musica della commissaria Galliero a Tribano

di Dilva Princivalli


18AppCarta docenteAcquistabile con il Bonus 18app
o la Carta del docente

Descrizione del libro


“I primi risultati concreti di questo notevole lavoro, che continua a impegnare giovani ricercatori attivi presso l’Università di Padova20, sono ora raccolti nel poderoso studio dedicato da Dilva Princivalli alla scuola di grammatica e musica istituita nel Comune di Tribano, in provincia di Padova, per iniziativa dell’arciprete don Paolo Galliero (1550-1627) che, per il suo funzionamento, dispose una serie di lasciti testamentari affidando la gestione a un’amministrazione collegiale di quattro commissari, presieduta dall’arciprete «pro tempore» della parrocchia1. Si tratta di un caso esemplare, perché la vita di questa istituzione si è protratta per più di tre secoli ininterrottamente e perché ne è stata conservata la documentazione pressoché integrale. Essa ha permesso di ricostruire le vicende e di identificare gli attori di un’esperienza che getta nuova luce sulle modalità e sulle finalità dell’educazione musicale impartita in epoca moderna all’interno di comunità dedite prevalentemente all’agricoltura.
Non sono ancora disponibili informazioni tali da poter stabilire se la scuola istituita con la Commissaria Galliero rappresenti un caso a se stante all’interno del sistema educativo della città di Padova e del suo territorio in Età moderna.
Sicuramente essa si distingue per il suo ordinamento che, a un primo sguardo, sembra riproporre il modello medievale delle scuole di grammatica e canto annesse alle istituzioni religiose. Infatti, sull’esempio della scuola plurisecolare attiva presso la cattedrale di Padova, don Paolo Galliero volle che la sua istituzione disponesse di un maestro per «insegnare buona gramatica, a leggere l’epistole di Cicerone, Virgilio et il catechismo romano a tutti i putti di Tribano, gratis» e uno di musica per «insegnare a cantare et a sonare, […] gratis, a otto putti di Tribano».”