Libro Scrivere il cielo. Poesie al contrario di Roberto Vecchioni
Trama libro
Roberto Vecchioni apre il suo scrigno di versi e lo fa al contrario: parte dalla voce pacata dell’uomo che oggi guarda indietro, per arrivare fino al ragazzino che, sui banchi di scuola, riempiva quaderni di sogni e domande. In queste poesie, quasi tutte inedite, scritte lungo sessant’anni di vita, non c’è una semplice raccolta: c’è un dialogo continuo, una conversazione intima tra l’anziano di oggi e il ragazzo di ieri. Ne nasce una voce sola, riconoscibile, che attraversa il tempo senza spezzarsi. Si parte dall’ultima stagione: un’età in cui il poeta si chiede quanto gli resti per «navigare, scuotere, grattare» ancora un po’ di vita. È una veglia dolente e tenerissima, dove il dolore e la gioia si parlano senza pudore. Scendendo indietro negli anni si incontrano le donne amate, l’attesa ardente di un amore, il tremore del cantante prima di ogni nota. Poi il Vecchioni pubblico, ironico, civile: quello che trasforma il disincanto in gioco, che ride mentre dice la verità più scomoda. E infine l’inizio: i primi testi, febbrili e mitologici, nutriti di classici e di visioni. Parole giovani ma già dense, in cui si intravede con chiarezza una voce destinata a non smettere mai di interrogare la vita. E come nella migliore delle sue canzoni, la musica accompagna ogni pagina: corde, arpe, mandolini e cori si fondono con la parola, rivelando la trama invisibile che lega canto e poesia. “Scrivere il cielo. Poesie al contrario” non è solo una raccolta di poesie: è un percorso di vita, un dialogo intimo e universale che invita a cercare bellezza e significato in ogni stagione dell’esistenza.