€ 15.30€ 18.00
    Risparmi: € 2.70 (15%)
Normalmente disponibile in 2/3 giorni lavorativi
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 25 euro!Scopri come
Punti di ritiroScegli il punto di consegnae ritira quando vuoiScopri come
Rousseau e gli altri. Teoria e critica della democrazia tra Sette e Novecento

Rousseau e gli altri. Teoria e critica della democrazia tra Sette e Novecento

di Alberto Burgio


Normalmente disponibile in 2/3 giorni lavorativi
  • Editore: DeriveApprodi
  • Collana: Labirinti
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2012
  • EAN: 9788865480571
  • ISBN: 8865480572
  • Pagine: 247
  • Formato: brossura

Questo articolo è acquistabile
con il Bonus Cultura "18app"

Descrizione del libro

Il 2012 è un anniversario perfetto. Rousseau nacque nel 1712 e 250 anni ci separano dalla pubblicazione di opere che l'hanno reso celeberrimo. Ma perché oggi rileggere in particolare il "Contratto sociale"? Perché dalle sue pagine si sprigiona, insieme a una teoria radicale della democrazia, una critica attualissima della società borghese, incentrata sulla lotta contro i particolarismi. La modernità è sorta nel nome della libertà, dell'uguaglianza, della fraternità. Sappiamo com'è andata a finire. Nella sua battaglia per la giustizia sociale, Rousseau incontra Marx. Sussiste, tra loro, una prossimità intuitiva, che coinvolge i presupposti stessi della critica. Entrambi colgono la radice della violenza borghese nell'appropriazione privata di ciò che è comune, e nell'insieme dei rapporti di dominio che ne discende. La loro riflessione coglie dunque un punto ancora oggi, con ogni evidenza, essenziale. E qui si dà un paradosso. Uomini del Sette e dell'Ottocento lessero lucidamente processi allora in embrione, che ai nostri giorni squadernano effetti devastanti. Ma oggi tali processi sono perlopiù misconosciuti. Per questo è tempo di tornare a Rousseau. "Ben lontano dalle idee comuni", come egli scrive, il "Contratto sociale" offre strumenti formidabili per la ricostruzione di un pensiero critico.

Tutti i libri di Alberto Burgio