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Le rondini di Montecassino

Le rondini di Montecassino

di Helena Janeczek


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  • Editore: Guanda
  • Collana: Narratori della Fenice
  • Data di Pubblicazione: luglio 2018
  • EAN: 9788823523487
  • ISBN: 8823523486
  • Pagine: 362
  • Formato: brossura

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Trama del libro

Montecassino, 1944. Per quattro mesi gli alleati tentano di sfondare le linee tedesche. Su quel fronte terribile non sono impegnati solo americani e inglesi, ma anche truppe di altri continenti che il vortice della guerra mondiale ha risputato in Ciociaria: indiani, nepalesi, magrebini e persino un battaglione di maori della Nuova Zelanda. Ci sono i polacchi, un esercito di ex deportati del Gulag che combattono in terra straniera per la libertà da Stalin e da Hitler. Fanno parte di quella strana compagine anche un migliaio di ebrei, che imbracciano le armi per il puro diritto a esistere. E ci sono i civili, tra due fuochi. Chi erano quegli uomini che, pur dalla parte dei vincitori, vanno incontro a un destino di vinti? E quali segni ha lasciato l'immenso sconvolgimento della Seconda guerra mondiale? Helena Janeczek cerca di rispondere con un affresco di storie che, ricongiungendo il passato al presente, nascono sia dall'invenzione, sia dallo scavo nella memoria più personale. Partendo con un taxi da Milano, incontriamo John Wilkins, sergente texano, Rapata Sullivan, nipote di un veterano maori, Edoardo e Anand, ragazzi cresciuti a Roma che a Cassino vanno per spirito di avventura, e ancora, Irka, fuggita dal ghetto per ritrovarsi in Siberia dove finisce anche il soldato Milek, reduce ebreo-polacco, morto a Milano senza trasmettere ai suoi figli un'esperienza fatta di orrore e di coraggio. Balena così, da una vicenda all'altra, l'idea di fondo che ciò che ci lega al passato non sia l'imperativo di trarre lezioni dalla storia, ma la stessa sostanza di cui sono tessuti i nostri rapporti più veri e più vivi: quella per cui continuano a esserci per sempre coloro che abbiamo amato.

Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 1 recensione)

4Un intenso dialogo tra passato e futuro, 10-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Una silloge di episodi in qualche modo legati con la battaglia di Montecassino. All'inizio sono brevi narrazioni, ma poi l'autrice si lascia coinvolgere dall'esigenza di raccontare di sè e dei suoi parenti ebrei polacchi, e la storia s'inabissa sempre più nel profondo del cuore nero dell'Europa degli anni quaranta. Un romanzo denso, doloroso, complesso, molto bello, di quelli che costringono a reinterpretare il passato di ciascuno di noi, ebrei o no, polacchi o no.
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