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Roba nostra. Storia di soldi, politica, giustizia nel sistema del malaffare

Roba nostra. Storia di soldi, politica, giustizia nel sistema del malaffare

di Carlo Vulpio


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Descrizione del libro

"Bisogna far sistema". Questa ricetta, con cui in genere le economie decollano e i paesi si sviluppano, trova da noi un'applicazione tipicamente all'italiana. Consiste nella capacità inesauribile di stabilire reti di complicità e connivenze tra politici, esponenti professionali e istituzionali, faccendieri e malavitosi, con un unico scopo: saccheggiare i beni e le risorse pubbliche. Anche grazie alle rivelazioni emerse dalle inchieste del pm Luigi de Magistris e alle vicende del giudice Clementina Forleo, Carlo Vulpio punta l'attenzione sul sistema meridionale del malaffare, dove i partiti-famiglia sono macchine oleatissime con cui si smistano i fondi nazionali ed europei, si assegnano gli appalti, si decide la fortuna o la sfortuna nelle carriere pubbliche, a cominciare dalla magistratura. E mette in primo piano le vere forze che "fanno girare" il paese, condannandolo all'inefficienza dei servizi, agli scempi ambientali e al declino inarrestabile della sua economia. Di queste forze, dopo le scoperte pionieristiche del pool di Milano, "Roba Nostra" offre la radiografia più aggiornata. Nuovi capibastone politici, tangentisti della prima e della seconda Repubblica, massoni riuniti in fantasiose logge, affaristi devoti della Compagnia delle Opere, clan familiari che sperimentano le tecniche più spietate per garantirsi il controllo di tutto ciò che è pubblico in intere regioni: dalla sanità all'istruzione, ai cosiddetti incentivi per lo sviluppo. (Prefazione di Marco Travaglio)
"Bisogna far sistema." Questa ricetta, con cui in genere le economie decollano e i paesi si sviluppano, trova da noi un'applicazione tipicamente all'italiana: la capacità inesauribile di stabilire reti di complicità e connivenze tra politici, esponenti professionali, faccendieri e malavitosi, con l'unico scopo di saccheggiare le risorse pubbliche. Carlo Vulpio punta l'attenzione sul sistema meridionale del malaffare, dove i partiti-famiglia sono macchine oleatissime con cui si smistano i fondi nazionali ed europei, si assegnano gli appalti, si decide la fortuna o la sfortuna nelle carriere pubbliche. E mette in primo piano le vere forze che "fanno girare" il paese, condannandolo all'inefficienza dei servizi, agli scempi ambientali e al declino inarrestabile della sua economia.

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Voto medio del prodotto:  5 (5 di 5 su 1 recensione)

5Il sistema del malaffare, 22-04-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
L'autore di questo libro, Carlo Vulpio, giornalista e politico, decide di raccontare alcuni fatti scomodi e gravi dell'Italia della corruzione e del potere malato.
I dati sono tanti e le persone coinvolte in affari tutt'altro che onesti troppe e tutte influenti.
Questo libro tenta di colmare quella lacuna informativa che è diventata ormai una voragine e una garanzia per la classe dirigente.

Cosa hanno in comune Clementina Forleo e Luigi De Magistris?
Sono due magistrati che hanno pagato per aver svolto il proprio lavoro seriamente e onestamente e tentato di far rispettare quel principio affisso in ogni aula di tribunale "La legge è uguale per tutti".
Il nome del magistrato De Magistris è collegato a tre inchieste importanti, Poseidone, Why Not e Toghe Lucane.
L'inchiesta Poseidone è un'indagine avviata nel 2005 per un presunto uso illecito di denaro pubblico legato agli aiuti comunitari per 200 milioni di euro destinati alla depurazione.
Da Poseidone nasce Why Not, l'inchiesta che farà infuriare il ministro della giustizia Clemente Mastella e che coinvolgerà anche alcuni dei più stretti collaboratori del Presidente del Consiglio Romano Prodi, che sarà a sua volta iscritto nel registro degli indagati.
I tre filoni di indagine di Toghe Lucane riguardano il turismo, la finanza e la sanità. Si chiama così perchè sono coinvolti, quasi al completo, i vertici della magistratura lucana che pur avendo avuto segnalazioni circostanziate hanno sempre archiviato o non hanno mai aperto un'indagine. Su De Magistris penderanno la richiesta di trasferimento urgente per incompatibilità ambientale avanzata dal ministro Clemente Mastella e l'azione disciplinare per aver leso l'onore della magistratura avviata dal procuratore generale della Corte di Cassazione Mario Delli Priscoli.
Nel 2008 il CSM deciderà di trasferire De Magistris da Catanzaro e di destinarlo ad altre funzioni.
Costerà cara alla Forleo occuparsi delle scalate bancarie Unipol-Bnl-Antonveneta e del caso Daki. Minacce, telefonate mute, fino all'incendio dell'intero raccolto dell'azienda agricola di famiglia, seguita dopo qualche mese dall'incidente stradale in cui persero la vita i suoi genitori.

Vulpio affronta poi altri spinosi e scandalosi casi.
Il crollo della scuola di S. Giuliano nel Molise quando nel 2002 ci fu il terremoto, nel quale persero la vita 27 bambini. Gli indagati sono stati tutti assolti perchè il fatto non sussiste.
La scomparsa di Elisa Claps e la protezione del possibile assassino Restivo; l'assassinio dei fidanzatini di Policoro, i danni al patrimonio ambientale e culturale per mano di persone senza scrupoli che per il denaro sacrificano la salute dei cittadini e anni di storia.
Vulpio si occupa di questo e molto altro mettendo il lettore di fronte ad una realtà allarmante che soffoca il meridione.
Libro caratterizzato da una narrazione nuda e cruda, che provoca sconcerto, sgomento, rabbia, tristezza.
Ma è bene informarsi anche se la realtà è dura.
Come dice Ingroia nella postfazione, è nostro dovere informarci.

Consigliata la lettura.
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