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Rapsodia francese

Rapsodia francese

di Antoine Laurain


  • Editore: Einaudi
  • Collana: Supercoralli
  • Traduttore: Botto M.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2017
  • EAN: 9788806231064
  • ISBN: 8806231065
  • Pagine: 194
  • Formato: rilegato

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Trama del libro

Il medico cinquantenne Alain, che da giovanissimo suonava in una band musicale a Parigi, riceve dopo trentatre anni una lettera di ingaggio di una casa discografica, rimasta nascosta dietro all'armadio di un ufficio postale. La rivelazione tardiva scatena in lui una crisi ad ampio raggio sulla sua vita presente - il lavoro noioso e borghese, la moglie imbottita di sonniferi che lo tradisce, i figli ormai lontani - che lo porta a riflettere sulla radiosa possibilità di «come sarebbe potuta andare». Comincia cosi a cercare i vecchi membri della sua band che nel frattempo si sono fatti una vita, ma senza trovare il coraggio di contattarne direttamente due: la cantante, la bella Bérengère Leroy, di cui era segretamente innamorato ma che al tempo era fidanzata con JBM, produttore e finanziatore della band. E JBM, appunto, che è diventato uno degli uomini d'affari più importanti di Francia e che vogliono candidare alle elezioni come «uomo politico nuovo», anche se lui non ne è molto convinto. Sposato con un'ereditiera senza amore, gentile e infelice, JBM prova affetto solo per la sua brillante e giovane assistente, Aurore, che ama come una figlia. JBM non lo sa ma Aurore è figlia di Bérengère, ed è stata cresciuta da un uomo che non era suo padre. C'è poi Sebéstien Vaugan, che nella band suonava il basso, che nel frattempo è diventato il leader megalomane di un gruppo di estrema destra. C'è l'artista contemporaneo Stan Lepelle, il batterista del gruppo, la cui ultima opera è un cervello di venticinque metri appena installato alle Tuileries. Lepelle ha una relazione con una giovane attrice di film porno russa (che alla fine del romanzo seduce Alain). C'è il figlio di un conducente del metrò che suonava il sintetizzatore e aspirava a comporre canzoni, Frédéric Lejeune, che ora si è trasferito in Thailandia e predica sulle bellezze dei locali contro l'animo ripugnante dei francesi, con un figlio che forse si è arruolato nell'Isis, forse no, ma che sicuramente è sparito. E infine c'è Pierre Mazard, fratello di JBM e paroliere del gruppo che, prima di morire, faceva l'antiquario a Parigi. Purtroppo delle canzoni del gruppo non esistono più registrazioni o almeno cosi si crede...
Rapsodia francese di Antonie Laurain è una bellissima storia d’amore scritta in una prosa poetica. Questo romanzo è un mistero pieno di suspense su quanto c’è di sconosciuto, sulla nostalgia di quello che avrebbe potuto essere e non è stato, ma è soprattutto una storia sulla persistenza della curiosità. Alain Massoulier è un dottore di mezza età che ha ricevuto una lettera con ben trentatré anni di ritardo. Persa nel sistema postale di Parigi per tre decenni, la lettera da Polidoro, datata 1983, offriva un contratto d’oro al gruppo degli Holograms, nel quale Alain suonava la chitarra. Senza quella lettera la band ha creduto di non valere niente nel mercato discografico e pian piano il gruppo si è sciolto ed ognuno è andato per la propria strada. Alain viene così sopraffatto dalla nostalgia e dal rimpianto per una vita che avrebbe potuto essere diversa, ma che un piccolo particolare ha dissolto per sempre. Senza credere nel destino e nella più remota possibilità che così la sua vita sarebbe stata migliore, l’uomo cerca di rintracciare i membri del vecchio gruppo per raccontargli cosa è successo e per invocare una rimpatriata. Ma in un mondo dove ogni cosa e ognuno velocemente cambia, dove lo porterà questa ricerca spasmodica? Antonie Laurain, autore televisivo e collezionista d’antiquariato parigino, regala al suo pubblico una storia d’amore e speranza in cui il passato tradisce, ma non è mai miope.


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