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Raffaele de Vico. I giardini e le architetture romane dal 1908 al 1962

Raffaele de Vico. I giardini e le architetture romane dal 1908 al 1962

di Ulrike Gawlik


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  • Editore: Olschki
  • Collana: Giardini e paesaggio
  • Traduttore: Mataloni M.
  • Data di Pubblicazione: 2017
  • EAN: 9788822264916
  • ISBN: 8822264916
  • Pagine: XII-432

Descrizione del libro

Grazie alle opere di architettura e di arte dei giardini che Raffaele de Vico (1881- 1969) progetta ed esegue fino a 1962, egli è da annoverare come uno tra gli artisti tra i più importanti per Roma. Fu lui a dotare del verde pubblico la capitale dell’Italia fascista e poi la capitale della Repubblica Italiana. Per la continuità di interventi in diversi ambiti storici, la sua figura è comparabile a quella dell’architetto Marcello Piacentini, anche lui attivo nello stesso periodo. Il patriottismo e l’ammirazione per Roma di de Vico, che egli prova quale membro della borghesia romana, emergono in molti dei suoi parchi e delle sue architetture, e durante la propaganda fascista possono essere considerati come espressione delle direttive riguardanti la romanità e l’italianità. In tale contesto politico, la valorizzazione di diversi significativi siti archeologici nell’ambito urbano di Roma per mezzo di impianti a parco si identifica con la visione urbanistica di Gustavo Giovannoni riguardante l’ ‘ambientismo’.