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Quando la moneta muore. Le conseguenze sociali dell'iperinflazione nella Repubblica di Weimar

Quando la moneta muore. Le conseguenze sociali dell'iperinflazione nella Repubblica di Weimar

di Adam Fergusson


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  • Editore: Neri Pozza
  • Collana: I colibrì
  • Traduttori: Bernaroli G., Borasio G.
  • Data di Pubblicazione: maggio 2011
  • EAN: 9788854504776
  • ISBN: 8854504777
  • Pagine: 315
  • Formato: brossura

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Descrizione del libro

"Quando una nazione non può più fare alcun affidamento sulla propria moneta e l'inflazione ha coinvolto un popolo intero, è logico e naturale guardare alla storia di quei popoli che hanno già attraversato questa tragica e sconvolgente esperienza, per trarne informazioni e lumi". Nel 1923, con una moneta praticamente priva di valore, la Germania si trovò ridotta a un'economia basata sul baratto. Citando opinioni e ricordi di persone comuni e documenti provenienti dall'ambasciata britannica a Berlino, l'analisi dello storico inglese affronta soprattutto il lato umano dell'inflazione. Oggi, in un'epoca di acuta crisi finanziaria, la lettura di quest'opera ormai classica lancia un allarme di grave pericolo e un ammonimento contro i rischi dei finanziamenti illimitati quale scorciatoia per ripianare i deficit di bilancio e scappatoia per i governi di fronte alla stagnazione e alla disoccupazione. "Le similitudini tra l'agonia del marco e quella del dollaro balzano agli occhi... Il deficit americano nasce dalla volontà di Washington di lanciare una guerra contro il terrorismo globale, che permetta agli Stati Uniti di riconquistare la loro posizione egemonica nel mondo... La dipendenza degli Stati Uniti e di molti paesi europei dall'indebitamento, e la politica di salvataggio delle banche e dell'economia attraverso il quantitative easing, stampando cartamoneta, ricordano le tappe principali della scomparsa della moneta tedesca nel periodo tra le due guerre".