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Prigionieri in Iraq

Prigionieri in Iraq

di Christian Chesnot, Georges Malbrunot


  • Editore: Tropea
  • Collana: Le querce
  • Traduttori: Grimaldi C., Valenti S.
  • Data di Pubblicazione: marzo 2006
  • EAN: 9788843805747
  • ISBN: 8843805746
  • Pagine: 222
  • Formato: brossura
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Descrizione del libro

La controinchiesta dei due reporter francesi rapiti dall'Esercito islamico. Ma Chesnot e Malbrunot sono stati gli uomini giusti al posto giusto: due giornalisti free-lance che parlano arabo e conoscono la cultura islamica sequestrati nell'Iraq dilaniato dalla guerra. A differenza di altri ostaggi, hanno potuto interloquire con i loro rapitori, dai carcerieri ai capi dell'organizzazione. Si sono ritrovati reclusi in una fattoria dove una famiglia di contadini conduceva la sua normale esistenza. Hanno incrociato altri ostaggi destinati alla morte. Sono stati coinvolti in discussioni politiche dai combattenti del gruppo e hanno potuto fare domande sulla struttura dell'Esercito islamico.
"Una controinchiesta che non concede nulla al voyeurismo, nessuna teoria, solo cronaca e ricostruzione per aiutare a capire il pantano in cui è finita anche l'Italia."Liberazione"Gli autori di questa storia non si sono fermati alla necessità interiore di un racconto in prima persona. Hanno voluto svolgere una controinchiesta sul rapimento e le trattative che si sono svolte dietro le quinte."Il manifestoÈ il 20 agosto 2004: i due giornalisti francesi Christian Chesnot e Georges Malbrunot vengono rapiti insieme al loro autista siriano mentre sono in viaggio da Baghdad a Najaf per documentare la rivolta degli sciiti capeggiata da Moqtada al-Sadr. Si trovano nel famigerato "triangolo sunnita". I sequestratori appartengono al gruppo che, quello stesso 20 agosto, tende un agguato a Enzo Baldoni. Si fanno chiamare Esercito islamico in Iraq. Per quattro mesi la Francia – il mondo intero – segue col fiato sospeso la vicenda dei due giornalisti, a ritmo degli annunci quotidiani in cui vengono scanditi i loro nomi. Per gli ostaggi saranno 124 giorni interminabili, in cui l'angoscia per il proprio destino lascia il posto alla speranza accesa dalla promessa di una liberazione rapida, e ancora alla paura quando le trattative sembrano arenarsi. Ma, a differenza di molti altri prigionieri, i due cronisti hanno alle spalle dieci anni di esperienza in Medio Oriente, conoscono la cultura islamica, parlano arabo. E così fanno domande, e ottengono risposte, sulla struttura dell'Esercito islamico, sulla sua attività nella resistenza antiamericana, sulla sua ideologia e i suoi obiettivi. Incrociano altri ostaggi destinati alla morte. Riescono a relazionarsi con i rapitori e a trasformare la propria esperienza in un reportage senza precedenti sulla "macchina" dei sequestri, in una cronaca in diretta dall'inferno iracheno.Christian Chesnot lavora a Radio France Internationale e scrive per La Tribune de Genève.Georges Malbrunot scrive per Le Figaro. Nel 2003 hanno firmato insieme due libri sull'Iraq di Saddam Hussein.