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Portala al cinema. Quanti martini ha bevuto James Bond? E altre mille incredibili curiosità sul grande schermo

Portala al cinema. Quanti martini ha bevuto James Bond? E altre mille incredibili curiosità sul grande schermo

di Rhiannon Guy


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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Einaudi tascabili. Pop
  • Traduttore: Giacone L.
  • Data di Pubblicazione: giugno 2006
  • EAN: 9788806183042
  • ISBN: 8806183044
  • Pagine: 175
  • Formato: brossura

Descrizione del libro

Il film più lungo mai girato (è scritto in questo libro) dura 87 ore e s'intitola La cura dell'insonnia. Non l'ho visto, grazie a Dio, ma ne ho visti altri che sembravano altrettanto lunghi, e anche loro curavano l'insonnia. [...] Sta proprio qui il fascino di questo libro: zeppo di curiosi brandelli di informazioni frammentarie ma anche di opinioni arbitrarie che potete sentirvi serenamente di condividere o di rifiutare. Vi basterà un rapido sguardo per apprendere il nome del personaggio interpretato da Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza, e scommetto che rimarrete sorpresi. Scoprirete anche l'origine dei popcorn, troverete la spiegazione di tutti quei titoli di coda che non avete mai capito e imparerete che, tra tutti quelli che hanno partecipato alla lavorazione di un film, il Best Boy è l'aiuto caposquadra degli elettricisti mentre il Dolly Grip è il macchinista-carrellista. Che siate un patito di cinema o semplicemente qualcuno a cui piacciono i film, troverete in questo libro un bel po' di cose che potranno illuminarvi, divertirvi, magari lasciarvi sbalorditi o forse persino irritarvi fino all'esasperazione. Che cosa potreste volere di più? Dall'Introduzione di Barry Norman.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)

4.0Portala al cinema, 10-08-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Un opera curiosa che allo stesso tempo odio profondamente e amo visceralmente, cominciamo con la passione: è pieno di spigolature cinefile che molti sanno farmi giuggiolare (dai Martini di James Bond ai maialini di Babe, dalle parentele di Christopher Lee ad Archibald Leach). Ma molti sono i punti neri: il titolo (perché tradurre "La banda dei cinefili" con "Portala al Cinema"? E perché Portala? Forse che le donne non sono capaci di andare al cinema da sole?), la visione anglocentrica (nel senso che tutto si basa su la visione del mondo anglosassone, incluso il pocorn e la coca-cola, forse una introduzione "italiana" ne avrebbe mirato meglio la lettura), gli errori (uno per tutti, visto che J. P. Ballard dovrebbe essere J. G. Ballard), la disorganicità (sembra uno dei libri di Schmitz sulle enumerazioni di cose futili, senza la sua verve, e senza un filo conduttore, e senza un io narrante che riesca a guidarti). Insomma una tipica operazione commerciale all'italiana per un prodotto che potrebbe essere meglio confezionato.
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4.0Portala al cinema, 10-08-2011
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Un opera curiosa che allo stesso tempo odio profondamente e amo visceralmente, cominciamo con la passione: è pieno di spigolature cinefile che molti sanno farmi giuggiolare (dai Martini di James Bond ai maialini di Babe, dalle parentele di Christopher Lee ad Archibald Leach). Ma molti sono i punti neri: il titolo (perché tradurre "La banda dei cinefili" con "Portala al Cinema"? E perché Portala? Forse che le donne non sono capaci di andare al cinema da sole?), la visione anglocentrica (nel senso che tutto si basa su la visione del mondo anglosassone, incluso il pocorn e la coca-cola, forse una introduzione "italiana" ne avrebbe mirato meglio la lettura), gli errori (uno per tutti, visto che J. P. Ballard dovrebbe essere J. G. Ballard), la disorganicità (sembra uno dei libri di Schmitz sulle enumerazioni di cose futili, senza la sua verve, e senza un filo conduttore, e senza un io narrante che riesca a guidarti). Insomma una tipica operazione commerciale all'italiana per un prodotto che potrebbe essere meglio confezionato.
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