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La porta

La porta

di Magda Szabò


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Trama del libro

È un rapporto molto conflittuale, fatto di continue rotture e difficili riconciliazioni, a legare la narratrice a Emerenc Szeredàs, la donna che la aiuta nelle faccende domestiche. La padrona di casa, una scrittrice inadatta ad affrontare i problemi della vita quotidiana, fatica a capire il rigido moralismo di Emerenc, ne subisce le spesso indecifrabili decisioni, non sa cosa pensare dell'alone di mistero che ne circonda l'esistenza e soprattutto la casa, con quella porta che nessuno può varcare. In un crescendo di rivelazioni scopre che le scelte spesso bizzarre e crudeli, ma sempre assolutamente coerenti dell'anziana donna, affondano in un destino segnato dagli avvenimenti più drammatici del Novecento.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.2 di 5 su 12 recensioni)

4.0Mi ha turbato e mi ha commosso, 14-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Un romanzo che mi ha confermato la particolarità della letteratura ungherese. Emerenc è un personaggio fantastico, immortale. Un capolavoro in cui la scrittura piena e veloce riesce a entrare in profondità, dove si nascondono le nostre insicurezze, la nostra necessità di amare e di essere amati, il nostro timore di svelarci. Due donne e il loro legame conflittuale tra incomprensioni, pettegolezzi, omissioni, con lo sguardo girato verso l'altro per non rivolgerlo verso se medesimi.
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4.0Forse tre stelle, 08-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Sono diviso. Da un lato questo racconto ha personaggi e emozioni che rimangono nel cuore, scampoli illuminanti, un bell'intreccio e avvenimenti potenzialmente memorabili (e uno meraviglioso finale) . Però continuamente mentre leggevo il libro sono stata infastidito dalla scrittura: o meglio dalla narrazione della scrittrice-personaggio, così intellettuale e malinconica insieme, e direi un po' prolissa, melodrammatica, che interpreta, spiega, esamina e fa da cuscinetto tra noi e gli eventi.
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4.0La porta, 23-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Ancora una volta i personaggi dell'autrice lasciano il segno, in una storia infinitamente triste, tagliente e dolorosa. La struttura ha una grande potenza narrativa, i due personaggi femminili instaurano una guerra morale, capace di scuotere coscienze ed emozionare. Un libro che scandaglia l'animo umano, che non è mai consolatorio, che va letto perchè c'è vita dentro.
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3.0Un grande libro, 12-05-2011
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Sono molte le porte che si aprono ed i temi trattati: il valore dell'amicizia, il peso delle scelte fatte, il rimorso, la fede bigotta, il dolore del vivere e del sopravvivere, il tutto nel rapporto conflittuale fra due donne dove quella di successo è cieca, superficiale ed egoista mentre quella umile è libera da condizionamenti, pura ed umana dietro ad una corazza di protezione che nessuno cerca né vuole scalfire.
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4.0La porta, 02-04-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 3
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Giudicatelo solo dopo una lettura molto attenta. La storia narrata è quella di un rapporto conflittuale fra due donne: una scrittrice, intellettuale, inadatta a svolgere lavori di casa e ad affrontare i problemi della vita quotidiana e la sua domestica, una donna energica e instancabile, che proprio nel lavoro fisico trova la realizzazione di sé.
La due donne fanno fatica ad entrare in relazione e spesso il loro rapporto è fatto di liti furiosi e poi riappacificazioni che le uniscono ancora di più. La scrittrice vorrebbe entrare maggiormente nella vita della domestica, ma l'anziana donna pone la porta dell'ingresso di casa sua come limite che nessuno può varcare. Quella porta diventa metaforicamente una corazza che usa per proteggersi, per non avere legami troppo stretti: è come se tenendo tutti gli affetti e le amicizie fuori da casa propria, ci si potesse sentire al sicuro dalle delusioni, perché abbiamo posto un limite al coinvolgimento emotivo.
Quello che mi porterò dentro di questo romanzo è la dignità e la grande forza morale di Emerenc, la domestica, e il rammarico perché queste sue doti sono sempre più rare da trovare.
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