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Più alto del mare

Più alto del mare

di Francesca Melandri


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  • Editore: Rizzoli
  • Collana: Scala italiani
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2012
  • EAN: 9788817055956
  • ISBN: 8817055956
  • Pagine: 234
  • Formato: rilegato

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Trama del libro

L'isola si scorge da lontano. Il mare ha il colore del verderame, la macchia tutt'intorno emana un profumo speziato, i raggi del sole, anche ora che l'estate è finita, scaldano i pochi passeggeri arrivati con la motonave .Tra loro ci sono Luisa, gambe da contadina e sguardo tenace, e Paolo, ex professore di filosofia con un peso nel cuore. Salgono su un furgone, senza smettere di fissare le onde. Quella bellezza però non li culla, li stordisce. Non sono in vacanza. Sono diretti al carcere di massima sicurezza dell'Isola: lei, oltre il vetro del parlatorio, vedrà un marito assassino, lui un figlio terrorista. Ogni volta le visite acuiscono il senso di lutto che li avvolge. E sono soli nel dolore: siamo alla fine degli anni Settanta e per loro non ci può essere pietà pubblica. Il maestrale li blocca sull'Isola dove li scorta Nitti, un agente carcerario che cela un'inaspettata verità. Dopo il loro incontro, le esistenze di Paolo e Luisa non saranno più le stesse. Con questo romanzo Francesca Melandri continua la sua ricerca tra gli interstizi della storia, raccontandoci anni che pesano anche se li vogliamo lontani, inattuali. Il suo sguardo recupera le vite dei parenti dei colpevoli, vittime a loro volta ma condannate a non essere degne di compassione. E le accompagna fino a una notte in cui i destini che sembravano scritti si prendono la loro rivincita.

Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 1 recensione)

4Bellissimo racconto, 22-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Un romanzo che mi ha stupito. Non ne conoscevo la scrittrice, mai letto o sentito nulla su di lei. Bello stile, grande abilità, uno spunto particolare quello di affrontare la mai rimarginata ferita del terrorismo attraverso le impressioni di un genitore costretto a confrontarsi con un figlio terrorista. Di grande emozione la descrizione del supercarcere dell'Asinara: un inferno artificiale costruito in paradiso.
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