€ 11.05€ 13.00
    Risparmi: € 1.95 (15%)
Spedizione a 1 euro sopra i € 25
Normalmente disponibile in 2/3 giorni lavorativi
Punti di ritiroScegli il punto di consegnae ritira quando vuoiScopri come
Piattaforma. Nel centro del mondo

Piattaforma. Nel centro del mondo

di Michel Houellebecq


Questo articolo è acquistabile
con il Bonus Cultura "18app"

Trama del libro

Michel, quarant'anni, parigino, è un funzionario ministeriale apatico, annoiato da tutto, incapace di emozioni. Appena colpito dalla morte del padre, decide di partire: una vacanza in Thailandia, l'oblio, l'immersione in un paradiso di piacere. Nell'oasi del turismo sessuale, Michel vive un incontro di imprevista intensità: quello con Valérie, una dirigente di Nouvelles Frontières. Nell'umanità ordinaria che da anni circonda Michel, Valérie è un'eccezione: è capace di piacere, sa vivere i suoi desideri, non insegue fantasmi. Tornato a Parigi, Michel intraprende con Valérie e un suo collega un'avventura finanziaria: creare una rete mondiale di villaggi turistici in cui il sesso sia libero, la prostituzione autorizzata. Il successo è immediato. Il precipitare in tragedia altrettanto. Vite annoiate, piaceri degenerati, occidentali disillusi, integralisti di ogni sorta, sullo sfondo di un amore autentico, assoluto, raccontato con l'ironia feroce e stralunata di chi sa cogliere, impietosamente, il non-senso ordinario degli umani commerci.

I libri più venduti di Michel Houellebecq

Tutti i libri di Michel Houellebecq

Acquistali insieme

Gli utenti che comprano Piattaforma. Nel centro del mondo acquistano anche Vite degli uomini illustri di Achille Campanile € 10.34
Piattaforma. Nel centro del mondo
aggiungi
Vite degli uomini illustri
aggiungi
€ 21.39

Voto medio del prodotto:  3.5 (3.7 di 5 su 3 recensioni)

3Piattaforma. Nel centro del mondo, 27-01-2017
di - leggi tutte le sue recensioni
Secondo libro che leggo di Houellebecq e anche questo mi è piaciuto. È molto bello, o meglio molto triste, come il protagonista riesca a vivere e realizzarsi solo con l'amore. Senza di esso la sua vita scorre nella banalità e nella routine della città quotidiana. E qui c'è la bella critica al modo di vivere della società occidentale. Il bello di questo libro è che è molto cinico.
L'unica cosa che non mi è piaciuta tanto sono le molte scene di sesso esplicito che secondo me non erano fondamentali. Avrebbe reso comunque l'idea senza descrivere le scene nei dettagli, però c'è anche da dire che non sono inserite forzatamente e questo libro non si rivolge a un lettore adolescente quindi ci stanno.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4Piattaforma. Nel centro del mondo, 08-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Houllebeq conosce bene la crudeltà degli uomini, nel suo romanzo ci sono moltissime riflessioni disarmanti per la loro crudezza, ma anche per l'estrema verità del loro contenuto. Alcune di queste sono delle frasi che mi hanno estremamente colpito, tipo: "Ero rimasto a corto di vita; per qualche mese ne avevo avuto una, potevo ritenermi soddisfatto, una simile fortuna non era da tutti. Purtroppo l'assenza di voglia di vivere non basta per aver voglia di morire. " oppure anche "Rimarrò fino all'ultimo figlio dell'Europa, dell'ansia e della vergogna; non ho alcun messaggio di speranza da comunicare. Per l'Occidente non nutro odio, tutt'al più un immenso disprezzo. So soltanto che, dal primo all'ultimo, noi occidentali puzziamo di egoismo, di masochismo e di morte. Abbiamo creato un sistema in cui è diventato semplicemente impossibile vivere; e, come se non bastasse, continuiamo ad esportarlo. " La storia è molto bella, a suo modo romantica, amara, e con sorpresa finale. Da leggere, per chi non si scandalizza.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4Odiato da piagnoni di destra e di sinistra, 02-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Offensivo, misogino, scorretto, Michel Houellebecq è il primo scrittore francese ad avere una certa risonanza fuori dai confini nazionali, dalla morte di Albert Camus nel '60. Il Sunday Times lo boccia come "pretentious, banal, badly written and boring". Eppure i paragoni - anche negativi - sono con De Sade, Gide e Pasolini. Vargas Llosa lo ha definito "insolente". Un apprezzamento, detto da lui. Ci sono libri sardonici e acuti nel loro pessimismo, che sistematicamente affrontano le nostre condizioni di vita e i nostri sforzi mettendoli in ridicolo, facendo apparire ogni criterio morale, presuntuoso e cretino. Il "Candide" di Voltaire potrebbe essere preso come l'esempio perfetto di insolenza letteraria. In un modo diverso, La Rochefoucauld è profondamente insolente; è così Beckett con desolazione e Roth in modo esuberante. L'insolenza trova i suoi obiettivi in concetti quali Dio, l'universo benevolo e ordinato del moralismo borghese, l'altruismo, l'esistenza del libero arbitrio. Troppo inibito per affrontare il lettore direttamente, Houellebecq impiega una serie di stili letterari ready-made: game-show televisivi, opuscoli delle vacanze, la Guide du Routard, pastiche ignobili di scienze sociali senza fondamento, feuilleton, storiografia, la stampa finanziaria, persino gli insulti senza scopo al Corano, ai romanzi di John Grisham, Forsyth e Agatha Christie. Se questa è la brodaglia marcia che ci viene servita ogni giorno - dice Houellebecq in un'intervista - l'unica spinta genuina che ancora ci muove "è il sesso che ha dei valori: la giovinezza, la bellezza e la forza: come il nazismo". Sgradevole anche di persona Houellebecq è mediatique in quanto anti-mediatique: uno che si presenta a ritirare i premi con un'ora in ritardo, puzzando, vestito come un barbone, senza ringraziare.
Ritieni utile questa recensione? SI NO

Gli altri utenti hanno acquistato anche...

Ultimi prodotti visti