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Il piano infinito

Il piano infinito

di Isabel Allende


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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: I narratori
  • Edizione: 6
  • Traduttore: Cicogna E.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 1995
  • EAN: 9788807014406
  • ISBN: 8807014408
  • Pagine: 328
Il protagonista, Gregory Reeves, è un gringo che incarna molti dei difetti e delle virtù della nostra società degli ultimi cinquant'anni. La vicenda si svolge in un arco di tempo che va dalla bomba su Hiroshima fino ai giorni nostri, passando attraverso le contestazioni del '68 e la guerra in Vietnam. L'autrice affronta i sentimenti dell'emarginazione sociale e del razzismo, la politica, i contrasti tra opulenza e miseria, l'evoluzione del concetto di famiglia, l'incessante ricerca di amore e di equilibrio interiore.

Note su Isabel Allende

Isabel Allende nasce in Perù nel 1942 e cresce con la madre e i due fratelli nella casa del nonno materno a Santiago, in Cile.
Nel 1956 la madre si risposa con un diplomatico, che per il suo lavoro è costretto a spostarsi spesso. La famiglia Allende, quindi, lascia il Cile e comincia a viaggiare tra Bolivia, Europa e Libano. All'età di vent'anni, una volta tornata in patria, Isabel si sposa con Michael Frìas con cui ha due figli, Paula e Nicolàs. Qui inizia la sua attività giornalistica, collaborando con la rivista femminile Paula e con quella per ragazzi Mampato.
Dopo il colpo di stato guidato da Pinochet dell'11 settembre 1973, la scrittrice lascia il Cile e si trasferisce a Caracas, in Venezuela, dove comincia a scrivere anche per il giornale El Nacional.
Nel 1983 viene pubblicato a Buenos Aires il suo romanzo d'esordio, La casa degli spiriti, in cui gli orrori della guerra fanno da sfondo e si mescolano con le vicende e gli amori di una famiglia cilena; una storia così emozionante e commovente da essere paragonata, nella narrativa sudamericana, a Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez. A questo capolavoro, seguono poi D'amore e ombra, Eva Luna e Eva Luna racconta.
Nel 1988 si trasferisce in California con il secondo marito, William Gordon, conosciuto durante un viaggio a San José. La vita del marito diviene spunto per un nuovo romanzo, Il piano infinito, così come lei stessa rivela in Il mio paese inventato. Nel 1991 la Allende perde la figlia Paula, morta dopo un lungo periodo in coma a causa di una malattia rara e gravissima, la porfiria. Pochi anni dopo, la Allende dedica alla figlia il libro Paula, in cui le dà il suo personalissimo saluto.
Tra le sue numerose pubblicazioni, è presente anche una trilogia per ragazzi dedicata ai suoi nipoti , costituita da La città delle bestie, Il Regno del Drago d'Oro e La foresta dei pigmei.
Insignita della Laurea Honoris Causa in Lingua e Letteratura, la Allende ha insegnato Letteratura presso l'University of Virginia, il Montclair College e l'University of California. Ha, inoltre, ricevuto numerose riconoscenze, tra cui il Premio Nazionale cileno per la Letteratura nel 2010.

I libri più venduti di Isabel Allende:

Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0L'amore per la terra natìa, 31-01-2017
di - leggi tutte le sue recensioni
Isabel Allende è una magnifica scrittrice peruviana che già dal suo primo romanzo "La casa degli spiriti" si è subito affermata come una delle voci più interessanti della narrativa internazionale. Ha scritto numerosi romanzi e quasi tutti sono ambientati nella sua terra andina che lei ama profondamente. I suoi lavori sono ricchi d'immaginazione e "Il piano infinito" lo è, forse, ancora di più. È la storia di un personaggio a metà tra mito e storia, il suo nome è Gregory Reeves ed intorno a lui la Allende costruisce un racconto epico che però riesce anche ad intenerirci grazie alla scrittura seduttiva dell'autrice. Qui non mancano anche i temi dell'emarginazione, del razzismo, dei contrasti tra ricchi e poveri e delle difficoltà sociali. Il racconto parte da quando la famiglia Reeves vaga per le vie dell'ovest in cerca di un posto in cui fermarsi e lo trova. Dopo aver valicato le montagne si ferma su una spiaggia dell'Oceano Pacifico ed è proprio il piccolo Gregory a marcare il territorio facendo pipì su una collina con lo sfondo di un tramonto rosso fuoco. Per la prima volta Gregory si sente in forma ed è felice e non dimenticherà mai questa splendida sensazione che in altri momenti della sua vita lo attraverserà anche quando, alla scomparsa del padre, che guidava in modo ferreo la tribù, "la sua vita comincerà a sgretolarsi e deteriorarsi in maniera irreparabile.
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