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Il piacere

Il piacere

di Gabriele D'Annunzio


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Trama del libro

La raffinata esistenza, le avventure amorose, la sensualità estetizzante del Conte poeta e pittore Andrea Sperelli - primo alter ego di D'Annunzio - nella Roma aristocratica di fine Ottocento. "Ambedue non avevano alcun ritegno alle mutue prodigalità della carne e dello spirito. Provavano una gioia indicibile a lacerare tutti i veli, a palesare tutti i segreti, a violare tutti i misteri, a possedersi fin nel profondo, a penetrarsi, a mescolarsi, a comporre un essere solo". "Anima camaleontica, mutabile, fluida, virtuale", Andrea Sperelli è il protagonista-esteta del Piacere, un aristocratico romano di antica nobiltà, che vive una vita splendida, tutta immersa nella mondanità, ricca di donne e avventure. Combattuto tra la passione per Elena Muti e l'amore per Maria Ferres, Sperelli crede che "bisogna fare la propria vita come si fa un'opera d'arte". Malgrado le buone intenzioni, sarà sopraffatto dalle attrattive d'una Roma corrotta e lussuriosa, ritrovandosi invischiato in una perversa sovrapposizione psicologica delle due donne amate. Abbandonato da entrambe, resterà preda della sua abulica esistenza di nobiluomo, inetto a vivere. Introduzione di Giovanni Ragone.

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Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 23 recensioni)

2Piacere estetico ma senza sostanza, 24-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Opera scritta dal celebre Gabriele d'Annunzio, che narra delle avventure del nobile, mondano Andrea Sperelli, giovane che nasconde in realtà l'alter ego di d'Annunzio stesso, attraverso il quale lo scrittore narra la società aristocratica romana. Un libro che ricerca perdutamente e instancabilmente la raffinatezza e il gusto nell'esposizione, dimenticandosi però del valore del contenuto, prediligendo quello della forma. La lettura scorre veloce ma non lascia niente al lettore.
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2Non lo consiglio, 04-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
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D'Annunzio è stato certamente il più grande romanziere dell'estetismo italiano. Solo che i suoi libro o piacciono o no. In questo caso il libro è pessimo. La trama è banale e scontata, le avventure di Andrea Sperelli, sembrano quelle di un uomo privo di qualsiasi sensibilità, un pessimo modello da seguire
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3Nobiltà solo a parole, 20-04-2012
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La storia e i personaggi sono un po' stereotipati: un ricco giovane, delle mogli innamorate altrui, gli amici e i godimenti della vita agiata romana di fine Ottocento. Alla regia D'annunnzio che riempie i capitoli di dettagli su costume, mode, modi e tutto il superfluo che riempiva l'esistenza dei "migliori" dell'epoca. Bella la loro vita ma superficiale.
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4Il piacere, 26-03-2012
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Andrea Sperelli, il protagonista di questo romanzo di D'Annunzio, è un nobile che sta attendendo l'amata (almeno in un tempo recente) , l'affascinante Elena Muti. E un libro incentrato sulla forza ambigua del ricordo, delle rimembranze. Romanzo dell'impossibilità, si distingue dalla maggior parte dei lavori letterari di quel tempo per il linguaggio fortemente aulico e di estrema classe.
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4Il capolavoro del Decadentismo italiano, 26-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Un romanzo lungo, prezioso, dove è la bellezza insieme all'arte a fare da padrona. Il piacere è un testo essenziale per comprendere appieno lo scrittore pescarese, anche a costo di essere subissato dalle prolisse descrizioni che D'Annunzio dissemina per tutto il romanzo.
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