Perché ero ragazzo
- Editore:
Sellerio Editore Palermo
- Collana:
- Il contesto
- Data di Pubblicazione:
- 16 settembre 2025
- EAN:
9788838948954
- ISBN:
883894895X
- Pagine:
- 340
- Formato:
- brossura
- Argomenti:
- Migrazioni, immigrazione, emigrazione, Pene e punizione
Libro Perché ero ragazzo di Alaa Faraj
Trama libro
Agosto 2015. In una Libia sconvolta dalla guerra civile, un ragazzo di vent’anni decide di tentare la fuga. Si chiama Alaa, ha un futuro davanti: studia ingegneria, è una promessa del calcio libico e sogna l’Italia come un nuovo inizio. I canali legali sono però inesistenti e ottenere un visto è fuori discussione. L’unica opzione è la più rischiosa: salire su un barcone con due amici per attraversare il Mediterraneo. Quel viaggio si trasforma presto in un incubo: nella stiva del barcone muoiono 49 persone per asfissia. I media italiani la chiamano “strage di Ferragosto”. Alaa sopravvive ma viene accusato di essere uno degli scafisti, e da allora porta avanti una battaglia per affermare la propria innocenza. In carcere, dove impara l’italiano da autodidatta, inizia a scrivere questo libro nato da una fitta corrispondenza con Alessandra Sciurba, attivista per i diritti umani. Attraverso le sue pagine racconta le speranze che lo hanno spinto a partire, il trauma della traversata, l’arresto e la condanna, la vita in prigione: la paura, la frustrazione, ma anche la voglia di riscatto, lo studio e le relazioni che gli hanno permesso di non cedere alla disperazione. Il suo caso ha attirato l’attenzione di scrittori, giornalisti, attivisti come don Ciotti e programmi televisivi che hanno denunciato le falle di un sistema che spesso criminalizza i sopravvissuti invece di colpire i veri trafficanti di esseri umani, rimasti liberi nei loro paesi. Quella di Alaa, raccontata in “Perché ero ragazzo”, non è solo una storia personale: è lo specchio di un fenomeno che in dieci anni ha visto oltre 3.000 persone arrestate in Italia come “scafisti”, spesso solo perché erano le ultime vittime di un ingranaggio disumano.