Il passeggiatore solitario. In ricordo di Robert Walser
- Editore:
Adelphi
- Collana:
- Biblioteca minima
- Traduttore:
- Vigliani A.
- Data di Pubblicazione:
- 3 maggio 2006
- EAN:
9788845920738
- ISBN:
8845920739
- Pagine:
- 60
- Formato:
- brossura
Libro Il passeggiatore solitario. In ricordo di Robert Walser di Winfried G. Sebald
Trama libro
Nato in Germania, W. G. Sebald (1944-2001) è vissuto dal 1970 in Inghilterra, dove ha insegnato Letteratura tedesca contemporanea presso la University of East Anglia a Norwich. Tra le sue opere sono da ricordare: "Vertigini", "Storia naturale della distruzione", "Austerlitz". "Il passeggiatore solitario" è apparso per la prima volta nel volume "Logis in einen Landhaus".
Recensioni degli utenti
Ricognizione di una vita - 19 luglio 2011
Utilizzando la stessa tecnica compositiva del suo capolavoro ("Austerlitz"), ovvero un insieme impastato di narrativa e fotografia, Sebald rende una minima biografia di Robert Walser. Il titolo dello scritto rimanda, certamente, ad un racconto prezioso di Walser ("La paseggiata") ma è, anche, indicativo del valore compositivo di questa piccola memoria scritta: Sebald, infatti, ricerca le tracce dell'amato scrittore, ne ripercorre qualche passo agirandosi nelle medesime vie, nei luoghi frequentati o sfiorati, riuscendovi talora a scorgere le cose che ha scorto anche Walser. Si tratta di una ricognizione, di una caminata tranquilla, di una meditazione viaggiante sulle opere ed i frammenti dell'autore scomparso. Davvero gradevole, si legge d'un fiato.
Il passeggiatore solitario - 29 ottobre 2010
Questo libricino offre molti spunti anche importanti e giusti ma non sono gli stessi che io apprezzo nelle letture degli scritti di Walser. A suo modo è importante per avvicinarsi all'opera dello scrittore svizzero, ma devo dire che io in Walser ho scorto altre argomentazioni che qui ho solo intravisto.
Il passeggiatore solitario - 5 ottobre 2010
Si legge tutto d'un fiato, perché, sebbene denso, è piccolo piccolo: Sebald, il quale, come gli piace spesso fare nelle sue rievocazioni, congiunge scrittura e vecchie fotografie, conduce per mano il lettore nel mondo di Robert Walser - un mondo composto di realtà minime, di pochi oggetti e di esperienze a prima vista umilissime, nelle quali però si schiudono squarci su mondi poetici che invece passano accanto a noi comuni mortali senza che nemmeno ne sappiamo cogliere una traccia o un eco anche fievole.