Libro Operazione Shylock. Una confessione di Philip Roth
Trama libro
In “Operazione Shylock. Una confessione”, Philip Roth porta all’estremo uno dei temi più affascinanti della letteratura: il Doppio. Ma qui non si tratta solo di un gioco narrativo. Il protagonista si trova faccia a faccia con un altro se stesso, identico nel nome, nell’aspetto e con la stessa biografia. L’unico dettaglio che li distingue è il soprannome: Moishe Pipik. Il suo doppio si è messo in testa un piano folle: convincere gli ebrei ashkenaziti a tornare in Europa, in una nuova diaspora che dovrebbe salvarli da un futuro sterminio. Roth si ritrova così catapultato in una spy story surreale e vertiginosa ambientata nella Gerusalemme degli anni Novanta, tra tensioni israeliano-palestinesi, il processo al “mostro di Treblinka”, i postumi di un crollo psichico e incontri con personaggi reali e immaginari. Il romanzo si sviluppa come un viaggio dentro e fuori di sé, in cui l’autore mette in scena le proprie ossessioni, interrogandosi su cosa significhi davvero appartenere a un popolo, a una cultura, a una storia. Con una scrittura intensa e originale, capace di passare dal sarcasmo alla riflessione più profonda sull’identità ebraica, questo libro si distingue come una delle opere più coraggiose dell’autore, arricchita anche dalla prefazione di Emmanuel Carrère.