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L' opera al nero

L' opera al nero

di Marguerite Yourcenar


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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Universale economica
  • Edizione: 27
  • Traduttore: Mongardo M.
  • Data di Pubblicazione: settembre 2008
  • EAN: 9788807810626
  • ISBN: 880781062X
  • Pagine: 304

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 10 recensioni)

4.0Ricostruzione storica molto interessante, 08-03-2012
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Il capolavoro più profondo di Yourcenar, quello in cui riversa la sua immensa cultura per ricostruire in tutta la sua complessità e nei suoi chiaro-oscuri la civiltà del Rinascimento. La scrittura è faticosa e discontinua almeno fino a pagina 120, quando si fa più scorrevole ed anche il romanzo diventa più interessante, sciogliendosi la trama e prendendo ritmo. Zenon incarna la sete di conoscenza, il mistero della vita, l'eros e la morte, il gigantismo dell'uomo che affronta la vita senza la consolazione della divinità. Un inno alla libertà dello spirito.
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5.0Il medico Zenone, 29-02-2012
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E' un libro che assolutamente bisogna leggere, opera di una scrittrice tra i più grandi scrittori della nostra epoca. Un libro emozionante che ti porta realmente nell'epoca descritta, è ambientato tra il 1510 e il 1569. Descrive la figura del medico Zenone che vive tra la cultura del Medioevo e la nascente epoca moderna circondandolo di un coro di comparse che rappresentano l'intera realtà sociale. La prosa è raffinata, colta e coinvolgente.
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4.0L'opera al nero, 26-09-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 3
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Opera della maturità della Yourcenar e si sente che è frutto di una prosa compiuta, non si limita a un grande affresco di un'epoca di transizione all'evo moderno, in cui convivono le rigide e apparentemente immutabili regole di un periodo oscuro con i primi bagliori di luce della nascita di una nuova era in cui l'uomo ambisce a squarciare il pesante telo di ignoranza e di superstizione, ma va più a fondo, e come nel caso di Adriano, instaura un dialogo fra l'essere e la sua anima, fra la materialità del corpo e la sua essenza spirituale, in una ricerca della verità interiore di rara e stupenda bellezza.
Mentre Adriano è esistito veramente, Zenone è esclusivo frutto della creatività, pur se influenzata indubbiamente dalla vita di personaggi dell'epoca quali Paracelso e Tommaso Campanella. Al pari di questi uomini dotti e famosi, il povero medico e alchimista ha dovuto subire le conseguenze derivanti dall'essere un anticipatore dei tempi nuovi. Precorrere nuove idee che un giorno andranno ad affermarsi è sempre un rischio e a tal riguardo basti pensare al processo che dovette subire Galileo Galilei. Si viene a determinare così uno scontro fra la razionalità che ammette possibilità diverse e il pensiero dominante che può e deve essere solo unico. Non a caso Zenone, processato per eresia, discutendo con i teologi dice loro queste parole "Non esiste accomodamento durevole tra coloro che cercano, pensano, analizzano e si onorano di pensare domani diversamente da oggi, e coloro che credono o affermano di credere, e obbligano con la pena di morte i loro simili a fare altrettanto. ". E' un'evidente accusa al dogma, a quel credere ciecamente che porta a un assolutismo tale in base al quale anche gli altri sono costretti a credere. Lo sviluppo culturale non può quindi che essere frutto del dubbio, ma ciò significa entrare in aperto contrasto con le religioni imperanti monoteiste, quali il cattolicesimo, il luteranesimo, l'islamismo, in eterno contrasto con la razionalità della scienza e sempre inclini a negarla, non riuscendo, né volendo, tenere separati il soprannaturale e la realtà materiale del mondo in cui si vive.
Zenone è uno spirito libero e come tale vuole condurre la sua esistenza, costretto però per professare le sue idee a usare un nome falso, a nascondersi, a una clandestinità che tuttavia lo ripaga dell'immenso piacere di porsi domande cercando risposte. Come altri uomini nuovi (basti pensare a Giordano Bruno) finirà con l'essere scoperto, processato e condannato a morte; lo spirito di libertà che lo anima, tuttavia, gli impedirà di essere consegnato al carnefice e così la sera prima dell'esecuzione in un ultimo atto di ribellione si toglierà la vita.
L'opera al nero è un romanzo avvincente e dai profondi significati; la lettura, quindi, è vivamente raccomandata.
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4.0L'opera al nero, 26-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Molto particolare, racconta la vita di un uomo originale, un punk dell'epoca. Zenone è un uomo contro. Contro la sua epoca. Contro il livellamento del pensiero. Contro la coartazione della volontà causata dalla ingordigia di gloria. Decide di rinunciare alle vie battute per ignavia dalla maggioranza degli uomini e si autoesilia in quell'angolo del focolare che odora di cenere. L'unico fuoco che brucia è quello della mente. La ricerca sull'Uomo e nell'Uomo scalda i giorni e guida i passi lungo le strade di questo oceano che è il mondo. Perdersi? Ritrovarsi? L'opera non arriverà al terzo stadio ma è il percorso che cambia il senso di tutto. E la fatica per compierlo.
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4.0L'opera al nero, 23-07-2011
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Interessante esperimento narrativo quello di ricostruire una intera epoca. Al centro, ovviamente, un effettivo processo di nigredo che aiuta a pensare all'alchimia come a un qualcosa di molto meno magico e molto più spirituale (e umano) rispetto alle credenze comunimedie. Peccato solo per l'eccessiva velocità del passaggio al Bianco e al Rosso, anche se quei momenti sono particolarmente intensi per il lettore, e avrei preferito qualche approfondimento in più sul pensiero di Zenone piuttosto che le varie panoramiche su personaggi marginali e su eventi storici, cose che aiutano sì a calarsi nell'atmosfera, però risultano anche un po' pesanti e rendono lento il procedere della lettura della prima parte del libro.
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