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Un Natale in giallo

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Descrizione del libro

Dinamici o pigri che siano, sentimentali o cinici, soli o in compagnia, i nostri più amati investigatori - quelli a cui i lettori della Memoria si sono affezionati - a fine anno si imbattono inevitabilmente nel Natale. Festa che, si sa, invece di pacificare gli animi li arroventa, forse perché la tradizione ha lasciato posto ai riti dei consumi.
Sono detective per mestiere - come Petra Delicado e Fermín Garzón, i protagonisti dei romanzi di Alicia Giménez-Bartlett, o il commissario Spotorno, con l’amico La Marca, creature di Santo Piazzese - ma più spesso si tratta di dilettanti, come Enzo Baiamonte, l’elettrotecnico del quartiere Olivuzza di Palermo disegnato da Gian Mauro Costa o Primo Casadei detto Terzo, personaggio dei gialli di Carlo Flamigni, o i vecchietti del BarLume inventati da Marco Malvaldi, e il più recente Amedeo Consonni pensionato abitante nella casa di ringhiera ideata da Francesco Recami. Un posto a parte tocca a Martin Bora, ufficiale della Wehrmacht ma con capacità di indagine degne dei più scaltri detective.
Cosa succede a Natale a Petra Delicado, allergica alle riunioni di famiglia? E i vecchietti di Pineta diserteranno il BarLume? La Marca rinunzierà al suo giro per Palermo? Solitamente alle prese con casi e inchieste, gli investigatori sono qui colti nel giorno di festa che, atteso tutto l’anno, finisce per acuire le tensioni. Eccoli alle prese con il Natale, i suoi miti e i suoi riti, in sette romanzi brevi brillanti, ironici, amari.
Ne La mossa del geco di Gian Mauro Costa Enzo Baiamonte è coinvolto - non si sa se per le sue doti di elettrotecnico o di investigatore - in una tombola natalizia che non sarà priva di sorprese. In Natale con chi vuoi di Carlo Flamigni i problemi del cenone di Primo Casadei detto Terzo si intrecciano con una torbida vicenda di mafia russa. Il sabotaggio della raccolta differenziata a Pineta è oggetto dell’indagine natalizia dei vecchietti del BarLume, mentre l’innocente regalo che Amedeo Consonni ha fatto al nipotino per il Natale nella casa di ringhiera di Francesco Recami, mette a nudo segreti e bugie di tutto il condominio. Ritorna Lorenzo La Marca, il protagonista dei gialli di Santo Piazzese e racconta Come fu che cambiai marca di whisky, mentre sotto l’albero ascolta una strana storia del commissario Spotorno. Una sera della vigilia difficile quella del maggiore Martin Bora raccontata da Ben Pastor nel Giaciglio d’acciaio: è il 24 dicembre 1942 a Stalingrado e la 6ª Armata tedesca è intrappolata nella città dall’esercito russo.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 2 recensioni)

4Natale in giallo, 22-01-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Trovo questa antologia davvero godibile, con una trama abbastanza originale: prendere degli investigatori e, in ogni racconto, farli assurgere a protagonisti assoluti rispetto all'intreccio. I migliori racconti, secondo me sono: quello di Recami, quello della Bartlett e quello della Pastor. Il primo feroce, il secondo amaro e il terzo intenso e coinvolgente.
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3Utile, veloce, rilassante, 06-01-2012, ritenuta utile da 6 utenti su 7
di - leggi tutte le sue recensioni
Piccolo libro, gradevole, per momenti di relax. Parte lento e macchinoso per poi crescere in piacevolezza raggiungendo l'apice con i divertenti racconti di Costa e Malvaldi. Chiude con un triste e per certi versi spiazzante racconto di Pastor che, pur bello, mal si aggrega agli altri, come un pesce rosso in un acquario di eleganti esotici. Tutti gli autori di gialli, a cominciare da Agata Christie con Poirot, cadono nel vizio di rendere piu' credibili i loro protagonisti calandoli in problematiche familiari: compleanni, visite parentali o festivita' (Natale e' il piu' gettonato forse per il contrasto "piu' buoni-delitto") Questo per umanizzarli al massimo, restituirli alla vita di tutti i giorni. Lo fanno anche come sfida: a se stessi (cosa farebbe il mio commissario a Natale? ) e agli altri scrittori-rivali (se l'ha fatto lui, vuoi che non lo sappia fare io? ) L'unico che si e' distinto dal coro che io ricordi e' stato Grisham con il suo delizioso e atipico "Fuga dal Natale". Comunque e' libretto veloce, che stimola la lettura di autori che forse si conoscono poco. Utile.
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