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Il museo dell'innocenza

Il museo dell'innocenza

di Orhan Pamuk


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  • Editore: Einaudi
  • Collana: NumeriPrimi
  • Traduttore: La Rosa Salim B.
  • Data di Pubblicazione: giugno 2011
  • EAN: 9788866213062
  • ISBN: 8866213063
  • Pagine: 587
  • Formato: brossura
La vita, le convenzioni e il caso trasformano il colpo di fulmine tra Kemal e Füsun prima in una passione erotica travolgente e poi in un interminabile, languido corteggiamento. Per otto anni Kemal sarà al fianco di una donna seducente e irraggiungibile, nell'attesa e nella speranza di realizzare il suo sogno d'amore. Nel primo romanzo dopo il Premio Nobel del 2006, Pamuk ci regala lo struggente ritratto di un incontro e la storia indimenticabile di un'epoca e di una città, la sua, Istanbul.

Note su Orhan Pamuk

Ferit Orhan Pamuk è nato ad Istanbul il 7 giugno del 1952. E’ cresciuto in una famiglia benestante, suo padre era dirigente dell’IBM. Studia presso il liceo americano Robert College di Istanbul e poi si iscrive alla facoltà di Architettura dell’Università Tecnica di Istanbul. Lascia gli studi tre anni dopo, per iscriversi alla facoltà di Giornalismo. Durante questo periodo inizia a scrivere romanzi. La sua prima opera si intitola “Oscurità e luce” (1974). Lo stesso romanzo viene ripubblicato nel 1982, con il titolo “Il signor Cevdet e i suoi figli”, con il quale vince numerosi premi e riconoscimenti. Consegue la laurea in giornalismo nel 1977. Nel 1982 sposa Aylin Turegen, con la quale avrà una figlia. La coppia divorzierà nel 2001. Durante la metà degli anni Ottanta, svolge alcune lezioni presso le università degli Stati Uniti, ma torna a Istanbul nel 1988. Nel 2005 è stato aspramente criticato da una parte dell’opinione pubblica per aver denunciato ad una rivista svizzera il massacro di armeni e curdi compiuto dai turchi durante la seconda guerra mondiale. Per tale motivo è stato anche incriminato nel 2005 dal governo turco, ma l’accusa è stata poi ritirata nel 2006 in quanto, secondo il nuovo codice penale, l’azione compiuta non rappresenta reato. Autore di numerosi romanzi, Pamuk, con uno stile sospeso tra il reale ed il fiabesco, racconta la realtà della Turchia divisa tra passato e presente. Nell’ottobre del 2006 viene insignito del Premio Nobel per la letteratura, divenendo il primo turco a ricevere il prestigioso premio. Ad oggi Orhan Pamuk è un autore di fama internazionale molto apprezzato sia dal pubblico sia dalla critica e vive tra Istanbul e New York.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.1 di 5 su 8 recensioni)

5.0Il museo dell'innocenza, 25-07-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 3
di - leggi tutte le sue recensioni
Romanzo cesellato, di quelli che fanno tremare il lettore incolto che si avvicina inavvertito. Il linguaggio è lavorato come si fa col metallo incandescente: si interviene sulla materia viva. Visivamente, poi, questo libro è un vero e proprio assedio di immagini: l'Istanbul raccontata è quella che già conosciamo dagli altri suoi libri, ma qui è dipinta da un pittore divisionista. Questa, infatti, è una città vista attraverso l'occhio di una mosca: infranta e ricomposta. La struttura narrativa, poi, è solidissima, perché deve essere in grado di reggere un peso notevole. Lungi dall'essere rigida, forse, pecca a volte di inutili tautologie che spengono un pò il pathos del sentimento e il senso immenso della bellezza che qui si respira. Peccati veniali, se si ama lo stile di Pamuk.
Ed ecco il punto: questo è un libro che consiglierei a chi conosce già un pò, e apprezza, l'orizzonte sentimentale di questo scrittore.
Agli altri direi: iniziate con 'Il mio nome è rosso' .
Però, questa, è senz'altro un'opera superba, con tanti echi Tolstojani e Dostoevskijani che fanno bene al cuore.
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4.0Romanzo veritiero, 14-04-2011
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Non è facile commentare questo romanzo, poichè il giudizio nel leggerlo si alterna. A volte sembra noioso quasi ripetitivo a volte invece sembra attraente e accattivante. Addirittura ci si riconosce, chi nella propria vita non ha passato momenti descritti in questo capolavoro, sarà a tratti anche lungo e patetico ma una cosa è certa risulta essere veritiero! Consigliato.
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5.0Libro certamente ben scritto, 28-12-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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E' lo stile narrativo che rende affascinante la vicenda, che di per sè sarebbe banale. Esistono nella vita di ognuno di noi episodi che sono importanti in quanto tali, ed episodi ed oggetti che hanno una importanza solo soggettiva, perchè legati ad un ricordo. Ogni vicissitudine della nostra vita crea i suoi "souvenir", e l'ossessione del protagonista per la donna amata crea addirittura un museo dedicato ad una bellissima storia d'amore per tutta la vita.
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4.0Quando l'amore diventa ossessione, 18-11-2010
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Un libro da una stellina, ma anche da cinque.
Sono arrivato sul punto di lasciarlo e l'ho finito con le lacrime agli occhi.
Un libro che trasmette sentimenti contrastanti, ti prende, poi ti annoia, poi ti avvilisce sembrando interminabile, poi ti prende di nuovo e ti trasporta fino alla fine senza più lasciarti.
Quando cominci a pensare che forse Pamuk è stato un pò sopravvalutato, la storia ti avvolge con un finale veramente bellissimo e commovente.
Un amore del quale è difficile immaginarsi l'esistenza, un'ossessione verso la donna che un tempo si è avuta e che è ora diventata irraggiungibile; un amore che supera tutti gli ostacoli terreni: la differenza di classe sociale, il fidanzamento di Kemal (il protagonista) , il matrimonio di Fusun (la sua amata) , il sospetto con cui viene visto da amici e parenti di Kemal stesso, ecc...
Un libro da leggere assolutamente, che ti fa venire la voglia di visitare il Museo dell'Innocenza per ritrovare tutti i dettagli della storia di Kemal e Fusun.
Pamuk è ancora una volta geniale nella esposizione della storia, raccontandola in prima persona nella figura di Kemal, che a sua volta incontra lo scrittore Pamuk e gli chiede di raccontare la sua storia. Notevole.
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3.0Una grande passione, 22-10-2010
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Una storia di passione travolgente ambientata negli anni 70 ad Istanbul. Una passione che porta Kemal a raccoglie una infinità di oggetti che riguardano l'amata perchè poterli annusare, toccare, guardare è spesso la sua unica fonte di conforto.
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3.0Il racconto di un grande amore, 13-08-2010
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Libro molto molto lento ma alla fine vale la pena leggerlo. Racconta l'amore e la sofferenza in una società completamente diversa da quella a cui siamo abituati.
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4.0museo di ricordi e passioni, 10-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 3
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Bel libro. Un museo di intelligenza, bellezza, capacità di umanità e sentimenti. Solo un pò lento.
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5.0Storia di un amore infinito, 13-07-2010
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Se non amate Istanbul, se avete voglia di un libro avventuroso, se vi annoiano le descrizioni quasi esasperate dei luoghi, delle situazioni, dei personaggi, non leggete questo libro. Vi fermereste dopo poche pagine perchè quella che al lettore superficiale può sembrare una banale storia d'amore, anche piuttosto monotona e senza colpi di scena, è piuttosto il capolavoro narrativo dell'amore.
Pamuk vi farà entrare nel suo mondo, percorrerete con il protagonista i luoghi e il tempo della sua passione per la bellissima Füsun, lo accompagnerete negli anni della giovinezza e della maturità fino al compimento del museo che è il simbolo imperituro di questa bellissima storia d'amore.
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