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La moderna musica. Storia della musica dal Settecento al Novecento

La moderna musica. Storia della musica dal Settecento al Novecento

di Eugenio Raneri


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  • Editore: Edizioni del Faro
  • Data di Pubblicazione: marzo 2013
  • EAN: 9788865371626
  • ISBN: 8865371625
  • Pagine: 351
  • Formato: brossura

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Descrizione del libro

L'idea di "moderno" è un momento altamente significativo di quanto sta emergendo nel corso del XVIII secolo in forza di nuove concezioni e sensibilità che si sostituiscono alle precedenti visioni estetiche. Per quanto quella dell'"illuminismo" non sia una categoria musicale, nondimeno in quest'epoca la scrittura musicale giunge a un livello di superiore chiarezza, eleganza e armoniosità, come si può evincere dai capolavori di Haydn e Mozart. Poi, il cambiamento della cultura, la progressiva caduta dell'aristocrazia trova in Beethoven, teso tra classicismo e romanticismo, un protagonista assoluto che imprime allo stile musicale una svolta decisiva e afferma la centralità dei valori individuali dell'artista, influenzando non poco l'intero Ottocento. Con il romanticismo, infatti, l'artista, superato lo stadio puramente artigianale diventa interprete originale, tanto che sulla "koiné", sullo strato stilistico comune, prevalgono compositori dotati di grande individualità soggettiva.

Voto medio del prodotto:  5 (5 di 5 su 1 recensione)

5Musica moderna, 27-06-2013, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Naturale prosecuzione del primo volume dedicato alla musica antica fino all'epoca di Bach, questo libro sviluppa le tematiche storico-musicali che coprono la seconda metà circa del Settecento fino all'intero Novecento. A partire dall'età dell'Illuminismo con le sue esigenze di precisione e di concretezza (le forme musicali, la storiografia, lo stile della "sensibilità") il testo analizza gli aspetti caratteristici dello "stile galante" e quindi dello "stile classico" altamente rappresentato dalle figure di Haydn e di Mozart. Prevale in ogni caso sulla semplice esposizione nozionistica della vita e delle opere, frequente in molti testi che trattano queso argomento, l'esposizione delle peculiarità estetiche e stilistiche dei vari periodi, corredate da brevi ma significativi esempi musicali. All'esposizione riguardante l'età di Beethoven che con la sua carica innovativa travolge posizioni consolidate, ben favorito dalle trasformazioni storiche, politiche e culturali in atto, seguono pagine riguardanti i massimi autori del primo Romanticismo in Austria, Germania e Francia (Schubert, Weber, Berlioz, ecc.) mentre un intero capitolo è dedicato alla musica in Italia nell'Ottocento, compresa quella strumentale solitamente trascurata. Notevole spazio è riservato all'opera in Germania (Weber, Wagner) e Francia e ai Paesi europei emergenti rimasti fino ad allora estranei allo sviluppo musicale delle nazioni europee egemoni. Oltre cento pagine riguardano poi il Novecento, dal simbolista Debussy alla scuola di Vienna (Schoenberg), ai musicisti dell'Est europeo (Stravinskij, Prokof'ev, ecc.) e ai compositori italiani fino a Dallapiccola e Petrassi. Concludono il lavoro pagine riguardanti i compositori europei tra le due Guerre, uno sguardo panoramico alle "tendenze" alle "personalità" del Novecento per allargare quindi l'orizzonte verso gli altri continenti in forte ascesa, a partire dall'America fino all'Asia e all'Africa, seppure in modo comprensibilmente molto sintetico. Il testo, data l'attenzione riservata agli aspetti tecnici e culturali della musica, è consigliabile non solo ai lettori appassionati, e possibilmente competenti, ma in modo particolare agli studenti dei conservatori e delle università.
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