Libro Le mie prigioni di Silvio Pellico Grandi classici Santelli di Santelli
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Le mie prigioni

Editore:

Santelli

Data di Pubblicazione:
14 novembre 2025
EAN:

9788892922563

ISBN:

8892922564

Pagine:
175
Formato:
brossura
Argomenti:
Autobiografie: personaggi storici, politici e militari, Memorie
EAN altre edizioni:
9788898979431

Libro Le mie prigioni di Silvio Pellico

Trama libro

"Il venerdì 13 ottobre 1820 fui arrestato a Milano e condotto a Santa Margherita. Erano le tre pomeridiane. Mi si fece un lungo interrogatorio per tutto quel giorno e per altri ancora. Ma di ciò non dirò nulla. Simile a un amante maltrattato dalla sua bella e dignitosamente risoluto a tenerle il broncio, lascio la politica ov'ella sta e parlo d'altro". Scritto nella prima metà del 1800, quando Pellico decide di affiliarsi alla Carboneria per seguire gli ideali di libertà e riscossa antiaustriaca, proprio mentre l'Austria decreta la pena di morte per i carbonari della Lombardia, questo diario assume una duplice valenza: da una parte troviamo la condanna della nuova ondata rivoluzionaria, dall'altra un grande messaggio di fede. La celebre storia di uno spirito idealista e rivoluzionario italiano, scritta in maniera inimitabile.

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Recensioni degli utenti

4 di 5 su 6 recensioni

Meraviglioso Di s. carmela - 4 maggio 2012

Un libro toccante, commovente, fatto di speranza, illusione, sofferenza e fede. Tutto quello che si trova all'interno di un uomo rinchiuso in carcere duro. Questo è un vero e proprio capolavoro. IL linguaggio non è complesso, anzi, risulta semplice e scorrevole, ma soprattutto la storia è interessante

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L'epopea di un uomo Di B. Matteo - 28 luglio 2011

"Le mie prigioni" di Silvio Pellico è un libro commovente e toccante, in cui, questo carcerato d'eccezione, racconta tutte le vicende che ha vissuto nel lasso di tempo da quando è stato arrestato a Milano fino alla liberazione dallo Spielberg. Un viaggio emozionante nella sensazioni di una persona distrutta dal carcere duro, ma che ritrova la pace grazie ad una profondissima ed incrollabile fede.

Le nostre prigioni Di C. Raul - 11 ottobre 2010

Al lettore sembra di entrare col prigioniero in carcere, di percorrere passo passo con lui i lunghi anni della prigionia, di provare le stesse impressioni, gli stessi incubi, gli stessi dolori, di conoscere e affezionarsi alle stesse persone, agli stessi piccoli oggetti, tanta è la forza rappresentativa delle pagine scritte da Pellico durante la sua prigionia. Nel libro sono posti in risalto tutti quei valori umani che addolciscono la vita e la rendono migliore, quali l'amicizia, l'amore della verità, il rispetto e la gentilezza verso ogni genere di persona, la fedeltà al dovere, la dignità nella sventura, la delicatezza degli affetti e soprattutto la saggezza nell'accettare le vicende della vita così come vengono e nel saper trarre da esse motivo per elevarsi e perfezionarsi.

Le mie prigioni Di l. silvio - 1 ottobre 2010

Interessato all'aspetto della prigionia e alla crudeltà che muove un essere umano nel detenere la libertà altrui lessi questo libro.Anche questo diario di vita è ingiudicabile...un altro bellissimo diario da riscoprire e leggere...riflettendo...

manifesto anti austriaco Di G. Diego - 24 settembre 2010

Leggere adesso questo libro lo rende a tratti difficile e anche noioso, ma l'impatto che deve avere avuto in pieno Risorgimento deve è paragonabile a quello che hanno avuto le foto del carcere di Abu Ghraib (pur con tutti i distinguo tra le due situazioni). Venire a sapere che i prigionieri politici nelle carceri austriache morivano semplicemente di inedia a causa del cibo pessimo e insufficiente, conoscere l'assoluto isolamento che impediva anche di sapere se i propri famigliari fossero ancora vivi, vedere descritta una scena cruda come quella dell'amputazione della gamba di Maroncelli, deve avere portato anche chi non familiarizzava con la Massoneria a simpatizzare per queste persone che per un'ideale si mettevano a rischio di tutto questo. Quello che mi ha impressionato è lo sforzo continuo di Pellico di vivere tutto con sentimenti di umanità cristiana, il volere perdonare e giustificare i suoi carcerieri, e addirittura il sentirsi poco degno quando gli scatti d'ira erano troppo forti per essere trattenuti. Un libro di cui non posso dire che si legga con facilità, ma che va letto per capire un pò meglio cosa c'è stato dietro al processo di unificazione dell'Italia.

Cammino verso la fede Di M. Vincenza - 8 luglio 2010

Questo diario di prigionia di Pellico rappresenta il suo personale cammino di espiazione che lo porta ad una incrollabile fede cristiana. Consiglio di leggerlo anche perchè esso può essere interpretato come il personale cammino di ognuno di noi verso la fede e verso il Signore che ci aiuta a superare le difficoltà.

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