Libro La mia vita in bicicletta di Margherita Hack
Trama libro
Le instancabili pedalate per andare a scuola o per arrivare fino all’osservatorio di Arcetri. Margherita Hack racconta in La mia vita in bicicletta come il suo cammino professionale o privato sia sempre stato costellato dalla magica due ruote. Con lei ripercorriamo il sapore di un’esistenza diversa, genuina, vissuta all’insegna dell’impegno e della passione, su tutti i campi. Con l’ironia toscana che la contraddistingue la celebre astrofisica si racconta in questa sorta di viaggio in bici lungo le rotaie del suo ricchissimo arco temporale. Dai ricordi della scuola e dall’imbarazzo di arrivare disordinata, dopo un lungo e faticoso tragitto, sui banchi rispetto alle sue borghesissime e ricchissime compagne dell’alta società fiorentina, sino all’amore per Aldo, prima che marito, amico di giochi e di passeggiate, per l’appunto in bicicletta, tra la campagna e la Firenze di un tempo. Dal monopattino senza freni alla bicicletta da corsa, il mezzo è solo lo spunto per raccontare e raccontarsi e per rendere la sua genialità decisamente più umana e più palpabile. Lo scoppio della seconda guerra mondiale, la scelta di schierarsi con il mondo partigiano e di lottare, sempre e comunque, per i suoi ideali, la bocciatura in matematica e l’espulsione da scuola della professoressa di scienze perché ebrea sono esperienze comuni per chi visse quegli anni contrastati e forti, ma la Hack li racconta con l’originalità di chi seppe guardare il mondo con sguardo attonito e incuriosito, buttandocisi dentro con tutta la forza e l’intelligenza possibili. Mille le curiosità: dalle gite a Trieste sino all’utilizzo della bici come spiegazione di un esperimento scientifico che dimostrasse, al tempo, le tesi galileiane. Passato e presente sono analizzati lucidamente e con sarcasmo in La mia vita in bicicletta, a ritmi diversi: dolci e lenti quando hanno il sapore delle passeggiate campagnole, sino alle pedalate più veloci e spericolate, per non arrivare tardi ad un appuntamento o per rincorrere i suoi amori di sempre, Aldo e la fisica. La prefazione di Patrizio Roversi a questo libro amabilissimo dona al racconto la venatura del viaggio reale, che non è solo attraversare paesi e paesaggi, ma è soprattutto riscoprire e riscoprirsi.
Recensioni degli utenti
Autobiografia di una scienziata - 10 febbraio 2012
Una grande scienziata si racconta: i primi studi a Firenze, le prime esperienze all'Osservatorio di Arcetri, gli incarichi, a Brera prima e in seguito quello definitivo a Trieste dove porterà un'istituzione ai tempi quasi inesistente a diventare una delle maggiori realtà scientifiche. Ma accanto a questo c'è il suo rapporto con la natura, le lunghe gite in bicicletta, gli animali che l'hanno accompagnata nelle sue escursioni tra le stelle. E poi c'è il futuro, non tanto il proprio quanto dell'umanità, tra decrescita felice e crisi energetica, con un'analisi spassionata delle varie alternative. Una bella autobiografia, dedicata soprattutto ai giovani, ma godibilissima da tutti.