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Il matematico indiano

Il matematico indiano

di David Leavitt


  • Editore: SEM
  • Traduttore: Vezzoli D.
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2018
  • EAN: 9788893900621
  • ISBN: 8893900629
  • Pagine: 631
  • Formato: brossura
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Trama del libro

Nel 1913, a meno di quarant'anni, Godfrey Harold Hardy è uno dei più illustri e creativi matematici del suo tempo, con una cattedra a Cambridge. Una mattina riceve una lettera dall'India: un anonimo contabile di Madras dichiara di aver risolto un complesso problema matematico presentato in un suo scritto. Hardy è perplesso ma decide di approfittare di un viaggio in India in compagnia di amici per conoscere l'autore della lettera. Si tratta di Srinivasa Ramanujan, un giovane impiegato con una fallimentare carriera scolastica alle spalle ma dalla straordinaria capacità mnemonica e di calcolo, riconosciuta subito da Hardy. Da quell'incontro nascerà un'intensa amicizia e una collaborazione lavorativa, quindi un'incandescente e tormentata storia d'amore. Anni dopo, in un'intervista, quando gli fu chiesto quale fosse il suo più grande contributo alla matematica, Hardy rispose che era stato la scoperta di Ramanujan, "l'unico incidente romantico della mia vita". Con il matematico indiano David Leavitt esplora in profondità un'importante pagina del pensiero scientifico novecentesco.

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Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 5 recensioni)

4Un affresco di genio e incomunicabilità, 29-11-2014
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Questo libro è ambizioso e riesce a fornire, grazie alla prosa molto scorrevole, una grande caratterizzazione della comunità intellettuale accademica inglese di inizio Novecento. Leavitt riesce a destreggiarsi tra numerosi personaggi e racconta la sua storia da diverse prospettive. Occasionalmente, il cambiamento di punto di vista è disorientante - in questi momenti Leavitt sembra quasi un regista che muove la macchina da presa troppo velocemente - ma altre volte questa tecnica sottolinea e rafforza i temi del romanzo. Leavitt ci permette di vedere come i suoi personaggi (molti dei quali, tra l'altro, sono versioni romanzate di persone reali) interagiscano e collaborino per trovare la soluzione a un problema matematico affascinante e apparentemente insolubile.
Si tratta di un libro brillante che parla della genialità (non solo quella che si incontra negli altri, ma anche di chi la possiede in prima persona) e delle sue stranezze, e che rivela che anche coloro che sono più intimamente dediti alla ricerca della verità possono a volte essere tristemente ignoranti dei bisogni umani e della natura intima di chi sta loro accanto.
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3Il matematico indiano, 24-09-2013
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Non si possono muovere molte critiche a questo libro perché la scrittura e la trama sono intriganti, ma a dire la verità mi ha annoiata, troppo tecnico e in alcuni punti si arenava completamente lasciando il lettore non competente in materia a sbadigliare (ho sempre odiato la matematica sarà quello?); secondo me è quasi un libro riuscito ma non del tutto.
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5Formule e percorsi., 06-02-2013
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"Il matematico indiano" è la storia di vite e di ruoli sociali intrecciati tra di loro come numeri ed equazioni all'interno di un problema matematico. Partendo dalla ricerca della criptica combinazione di formule matematiche, i protagonisti finiscono per affrontare un labirinto ben più complesso e misterioso: quello dei sentimenti. Nell'epilogo, pur drammatico, il giovane indiano tra incompresioni e bisogni taciuti, fa la sua scoperta più importante, quella della propria identità. Romanzo complesso e affascinante, assolutamente da leggere assaporando lentamente la colta e decadente atmosfera dei primi decenni del Novecento.
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3Il matematico indiano, 20-07-2011
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E' una storia particolarmente riuscita, questo è indubitabile. Ma pecca troppo di autocompiacimento. Un giudizio ponderato in effetti deve tener conto sia dellottima costruzione formale e della fascinazione che lautore riesce a creare attorno alla matematica e alle arcane formule citate (arcane per i non addetti ai lavori, ovvio). Detto questo, non é semplicissimo affezionarsi a personaggi pur ben delineati, per "vittime" della loro epoca e soprattutto della propria estrazione accademica. Appunto, un romanzo riuscito, ma accademico
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5Matematica, guerra e solitudine a Cambridge., 05-08-2010
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Un romanzo complesso, affascinante e molto ben scritto. L'atmosfera snob e rarefatta del glorioso Trinity College viene sconvolta dapprima dall'arrivo del giovane genio indiano Ramanujan, poi dalla prima guerra mondiale col suo strascico di morte e privazioni. Leavitt mescola abilmente la realtà storica, assai ben ricostruita, con le invenzioni narrative. La vicenda è narrata attraverso gli occhi dell'illustre matematico Hardy che venne casualmente a conoscenza delle scoperte di Ramanujan (all'epoca un oscuro impiegato di basso livello a Madras) e si adoperò, con successo, per condurlo a Cambridge. Il racconto del loro lavoro sui problemi più affascinanti della matematica pura si intreccia con quello delle vicende personali di Hardy, omosessuale in perenne negazione dei propri sentimenti ed emozioni, e degli altri membri dell'ambiente del Trinity; alcuni di questi sono personaggi di fantasia, molti altri invece eminenti esponenti dell'aristocrazia intellettuale britannica dell'epoca (Russell, Keynes etc.).
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