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La manomissione delle parole

La manomissione delle parole

di Gianrico Carofiglio


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  • Editore: Rizzoli
  • Collana: Scala italiani
  • A cura di: M. Losacco
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2010
  • EAN: 9788817043687
  • ISBN: 8817043680
  • Pagine: 187
  • Formato: rilegato

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Descrizione del libro

In un mondo in cui le parole vengono manipolate e travisate, Gianrico Carofiglio ci ricorda in questo saggio che restituire loro il senso è il primo, indispensabile passo per fondare la verità: dei sentimenti e delle idee. La sua indagine si concentra su una selezione di parole-chiave vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta - e su un ambito a lui familiare, quello del linguaggio dei giuristi, che più di altri produce conseguenze concrete sulle persone e sul mondo. È un'indagine a un tempo linguistica, letteraria e storica - e dunque, inevitabilmente, critica e civile - che si dispiega attraverso il confronto con grandi autori e grandi testi: da Tucidide a Victor Klemperer, da Cicerone a Primo Levi, da Dante a Kavafis, da Italo Calvino a Piero Calamandrei alle pagine esemplari della Costituzione italiana.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.1 di 5 su 19 recensioni)

4.0La manomissione delle parole, 05-07-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 4
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Per il primo approcio con Carofiglio sono voluto partire da una sua opera più saggistica che letteraria. Ho scelto una sua opera anomala, non si tratta infatti di un racconto, ma di una serie di riflessioni sul linguaggio, la società e la politica svolte da Carofiglio in occasione del Salone del Libro di Torino nel 2009 e del Festival del Diritto di Piacenza nel 2008.
La chiarezza della prosa è esemplare e perfettamente coerente con quanto lo scrittore afferma sulla comunicazione e sul potere che deriva da un linguaggio incomprensibile. Il filo dei ragionamenti è ricco, alto, colto, raffinato e corredato da un apparato bibliografico curato in modo mirabile da Margherita Losacco.
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4.0La manomissione delle parole, 04-07-2011
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Un pamphlet a metà tra il politico e il sociologico, con una spruzzata di buonismo e perbenismo di sinistra. Sull'argomento si era già espresso e in modo definitivo, Nanni Moretti: "Le parole sono importanti. Chi parla male, pensa male e vive male". Rimane comunque una buona lettura anche per i neofiti di Carofiglio.
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3.0Parole per pensare, 07-04-2011
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Concentrarsi sulle parole, ricercandone puntigliosamente il "senso" per confrontarlo con la "funzione" (talvolta contraddittoria rispetto al suo significato) che alla stessa parola viene attribuita, è esercizio di libertà. Salvare il nostro personale vocabolario, senza lasciarsi condurre nelle banalità (soprattutto televisive), ci salverà non solo dal conformismo, ma anche dalla degradazione della nostra personale dignità. La riflessione di Carofilio, pertanto, pur non avendo scritto un saggio, può risultare utile.
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4.0Manomettere è comandare, 13-03-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Carofiglio ci introduce in una analisi filologica ragionata del logos, la cui neutralità la riteniamo per presupposta ma della cui funzionalità siamo tutti inconsapevolmente vittime, artatamente superando - nell'odierna società, formale e medializzata - il limite della sua portata originaria, per evidenziarci la fragilità intrinseca del concetto riferito, che diviene "flessibilizzato" ad uso improprio dai manipolatori di professione, strumento dialettico di comando. Chiarissimo l'accostamento alla "neolingua", eticamente uniformante, di orwelliana memoria (1984).
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5.0Saggio, 04-03-2011
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Proveniente dall'impianto legale.
La manomissione delle parole. La perola in sé non sarebbe malvagia, nè buona. La perola è parola, nient'altro, invece, a seconda dell'uso che se ne fa, può essere perfino arma letale. Da una parte usata per raccontare emozioni, dall'altra per infliggere l'inferno.
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