Mangia prega ama
- Editore:
Rizzoli
- Collana:
- BUR Superbur
- Traduttore:
- Crepax M.
- Data di Pubblicazione:
- 8 maggio 2013
- EAN:
9788817066426
- ISBN:
8817066427
- Pagine:
- 384
- Formato:
- brossura
Libro Mangia prega ama di Elizabeth Gilbert
Trama libro
Un matrimonio perfetto, una grande casa a New York e una solida carriera come giornalista. A trent'anni la solare e bella Elizabeth ha tutto ciò che una giovane donna ambiziosa potrebbe desiderare. Ma una notte si ritrova a singhiozzare sul pavimento del bagno, con l'unica certezza di non volere più quella vita apparentemente perfetta e con l'irrefrenabile desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Fa così qualcosa di cui, fino a quel momento, non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare. E la risposta che arriva, da Dio o da un potere misterioso che gli assomiglia, è tutto l'opposto di un invito alla rassegnazione. Dopo tre anni di dolore per l'amaro divorzio da Stephen e la sfortunata storia d'amore con David, Elizabeth sente che è giunto il momento di voltare pagina. Abbandona New York, lasciando persino la sua cara amica Delia e sacrifica ogni certezza per avventurarsi in uno spericolato viaggio alla scoperta di sé. Roma, India, Bali, tre tappe alla ricerca della felicità, che aiuteranno Liz a riscoprire i piaceri della tavola e dell'amicizia, della pace e della meditazione, ma soprattutto a ritrovare la speranza e l'amore. In questo diario-confessione Elizabeth Gilbert ci racconta la sua personalissima esperienza alla ricerca della versione migliore di se stessa, una storia di empowerment femminile che celebra la forza di ricominciare e invita a seguire il proprio cuore.
Recensioni degli utenti
Storia di un viaggio e di cibo - 21 febbraio 2017
La storia comune di chi molla tutto e parte, raccontata però con un linguaggio piacevole e ricercato. Mai banale. Attraverso la conoscenza dei luoghi, della cultura e della gente del posto, la protagonista ritroverà la felicità e conoscerà meglio se stessa. Lo consiglio anche ad un pubblico non giovanissimo.
Deludente - 30 aprile 2012
Delle volte uno si aspetta chissà cosa, invece niente! Un libro noioso, poco coinvolgente, dispersivo e banalissimo. Tratta tematiche importanti con molta superficialità, si perde in dettagli che, a parer mio, sono inutili e noiosi al punto tale che ti fanno perdere il filo della lettura. Non lo consiglio assolutamente a nessuno.
Mangia prega ama - 20 aprile 2012
Libretto anonimo che non dice niente al lettore. Famoso solo perchè hanno deciso di girare un film con Julia Robrts nei panni della protagonista. Non è proprio illeggibile, ma devo ammettere che a sprazzi ho veramente fatto fatica a resistere all'impulso di abbandonarlo data la banalità, ma ho resistito e devo dire che ho letto di peggio. Non lo consiglio ma neanche lo sconsiglio.
Mangia prega ama - 17 aprile 2012
Non amo il genere, ma il film non mi era dispiaciuto, quindi mi sono convinto a leggerlo. Troppo lento, intriso di banalità e luoghi comuni per appassionarmi, ma io non faccio testo, credo che ad un pubblico femminile possa piacere maggiormente. Quindi io non lo consiglio perchè non mi è proprio piaciuto, l'ho abbandonato che non ero neanche a metà...
Classico roomanzo d'amore - 29 febbraio 2012
Libro datomi da un'amica (come il seguito) . Le premesse erano buone, anche per la trasposizione cinematografica con Julia Roberts e Javier Bardem. Un romanzo che sa di fiction e romanzo rosa stile harmony. Non è proprio da buttare ma, tranne i due protagonisti descritti a tutto tondo, ho trovato molte banalità e luoghi comuni. Interessante e che solletica il riso la descrizione "americana" di Roma. Ho trovato ben descritte le varie portate, molto numerose all'interno del romanzo. Bella la visione "abbandono il mondo e dedico tutto al mio io". Dopo di questo non rimane molto. Romanzo non eccelso e un po' piatto.
Mangia prega ama - 1 febbraio 2012
Cosa ci troverà la gente in questo libro non l'ho proprio capito. Non che sia pessimo e illeggibile, ogni tanto c'è anche qualche frase ironica, ma l'idea di fondo non mi ha conquistata sin dalle prime pagine. A parte la classica descrizione americana e senza personalità dell'Italia, trovo che non sia assolutamente necessario un anno sabatico in giro per il mondo per rirovare se stessi. Può piacere o no, e a me di sicuro NO!