€ 18.05€ 19.00
    Risparmi: € 0.95 (5%)
Disponibile in 3/4 giorni lavorativi
Punti di ritiroScegli il punto di consegna
e ritira quando vuoiScopri come
Il male. Storia naturale e sociale della sofferenza

Il male. Storia naturale e sociale della sofferenza

di Edoardo Boncinelli

  • Editore: Il Saggiatore
  • Collana: La cultura
  • Data di Pubblicazione: giugno 2019
  • EAN: 9788842826002
  • ISBN: 8842826006
  • Pagine: 288
  • Formato: brossura
18AppCarta docenteAcquistabile con il Bonus 18app
o la Carta del docente

Descrizione del libro

Da millenni proviamo a dire, in infiniti modi, che cos’è il male. A ogni violenza subita, per ogni sopruso, invochiamo questo nome arcaico. Lo assegniamo ai nostri piccoli tormenti quotidiani e ai grandi desideri inappagati, alle inquietudini e ai disagi, all’infelicità e all’ingiustizia che da sempre ci pare governare il mondo. Alla morte, persino: il male più temibile di tutti. Comunque sia, ciò che è «male» per noi non dovrebbe esistere affatto. Vorremmo allontanarlo, scansarlo, cacciarlo via per sempre dalla nostra vita. Ma che cos’è davvero il male? Il grande scienziato Edoardo Boncinelli tenta di dare una risposta analizzando le particelle elementari che compongono questa contradditoria entità, con tutti gli strumenti che la scienza e la filosofia mettono a nostra disposizione. Ci racconta la biologia del male, come nascono il dolore psicologico e quello fisico, e la sua fisiologia, che si traduce nella malattia e nella morte. Affronta il crimine, il male dal punto di vista etico e ci descrive come produttori di sofferenza, capaci di mentire e perfino di uccidere i nostri simili. Si spinge ai confini del pensiero per sondare l’oscurità che si annida nella nostra stessa coscienza; per farci riflettere sulla nostra doppia natura di esseri sospesi tra istinto e ragione, tra necessità e libertà, insieme carnefici e vittime di un dolore cui nulla e nessuno può sottrarsi. “Il male” di Boncinelli è una lettura affascinante e alla portata di tutti. Un’opera fondamentale per scoprire davvero chi siamo, e per renderci conto della nostra complessità, irriducibile alle categorie con cui di solito decidiamo cosa è buono e cosa, invece, ci sembra malvagio.