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La malattia dell'infinito. La letteratura del Novecento

La malattia dell'infinito. La letteratura del Novecento

di Pietro Citati


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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar bestsellers
  • Data di Pubblicazione: marzo 2010
  • EAN: 9788804591764
  • ISBN: 8804591765
  • Pagine: 541
  • Formato: brossura

Descrizione del libro

Una raccolta di saggi di uno dei più autorevoli e raffinati intellettuali italiani, Pietro Citati. Oltre sessanta ritratti dei personaggi più significativi della letteratura e, più in generale, della cultura europea del Novecento: scrittori e scrittrici, poeti e poetesse, saggisti e critici, ma anche registi. Il volume è suddiviso in cinque parti: la prima è dedicata agli inizi del secolo; la seconda all'arco di tempo che va dagli anni Venti al secondo dopoguerra; la terza alla poesia; la quarta alla letteratura dal secondo dopoguerra fino ai recentissimi Yehoshua e Pamuk; la quinta, infine, a scrittori e intellettuali con cui Citati ha avuto legami d'amicizia e che oggi sono quasi tutti scomparsi (Gadda, Calvino, Manganelli e Fellini).

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

5.0L'infinita bellezza della letteratura, 05-07-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 4
di - leggi tutte le sue recensioni
C'è l'infinito di Gadda, che s'arrovella l'anima attorno a un groviglio, e quello di Fernando Pessoa, nome d'altri eteronomi. C'è l'infinito di Borges, ad un millimetro dagli orli di vita, e quello claustrofobico e parassitario di Bernhard. C'è l'infinito di Salamov, rintanato rinchiuso alla Kolyma, e quello monologico di Sebald, perduto di stazione in stazione. E c'è il diario di Nijinsky, un ritratto di Cecchi, Mario Praz e la vita. E ci sono Luzi, Caproni, Manganelli; Nabokov, Bufalino, Robert Walser, Cesare Pavese. Ed altri, altri, altri. "La malattia dell'infinito" va acquistata, posata sul comodino, ogni sera letta a brandelli: qualche pagina di prosa densissima, un ricordo d'altre scritture, l'assaggio dolcissimo del Novecento di Lettere. Vivamente consigliato, all'infinito.
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4.0Da godere a piccole dosi. , 23-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Bellissimo excursus nella letteratura del Novecento, non solo italiana,alla scoperta di quegli autori che,con la loro vita e le loro opere, hanno dimostrato di essere affetti da "malattia dell'infinito". Vite spesso tragiche,segnate anche dalla follia, ma dalle quali sono nate pagine indimenticabili.
Molto bello, intenso,con una prosa ricca e immaginifica, non sempre di facile lettura.
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