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Un luogo incerto

Un luogo incerto

di Fred Vargas


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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Super ET
  • Traduttore: Botto M.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2011
  • EAN: 9788806206536
  • ISBN: 8806206532
  • Pagine: 391
  • Formato: brossura

Descrizione del libro

Adamsberg, con l'impagabile Danglard, si trova, un po' annoiato, in Inghilterra per una riunione della Grande Europa poliziesca: si tratta nientemeno che di "armonizzare i flussi migratori" con i colleghi di ventitré Paesi. Ma dove c'è Adamsberg tutto può accadere. E il ritrovamento delle diciassette scarpe - o come dice il preciso Danglard, "diciassette piedi, otto paia e un piede singolo" - spinge il nostro "spalatore di nuvole" a percorrere un'altra Europa: quella dove dopo quasi trecento anni la stirpe di Dracula non ha smesso di infestare il mondo. Tra Londra, i dintorni dell'Hauts-de-Seine e la Serbia, attraverso il "nero tunnel" che conduce alla tomba di Peter Plogojowitz, riesumato nel 1725 col sospetto di essere un vampiro, l'indagine poliziesca si intreccia all'esplorazione di quel continente ignoto che è la follia umana. Humour, fantasia visionaria, erudizione, colpi di scena, dialoghi strepitosi, capacità di indagare nelle pieghe più profonde dell'anima si fondono in un intreccio in cui Adamsberg fa i conti con il mito e la realtà del vampiro. E con un passato che sembra tornato per rovinargli la vita.

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Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 6 recensioni)

2Un titolo accattivante per un giallo deludente, 23-04-2012
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Il mio primo ed ultimo libro di Fred Vargas. Vi erano, a mio parere, tutti gli elementi per un perfetto giallo gotico: la trama, le ambientazioni, le atmosfere; tuttavia l'autrice conduce il lettore nei labirinti contorti della mente dei protagonisti perdendo di vista l'intreccio della narrazione, con inevitabile rovinosa ricaduta sulla suspance.
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4Un parere incerto, 23-02-2012
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Questo è stato il primo libro di Vargas che ho letto, e devo dire che mi ha lasciata piuttosto perplessa. Dal retro di copertina mi aspettavo un classico giallo dalle atmosfere horror. In realtà è un giallo dalle atmosfere horror, ma non è un classico. Bisogna lasciarsi trasportare dalla corrente, proprio come Adamsberg e godersi, sempre restando attenti e vigili agli indizi, lo scorrere delle pagine e il meravoglioso linguaggio. Consiglio di leggerlo, soprattutto a chi conosce gli altri perchè se dovete iniziare con Vargas, vi perdereste l'inizio delle vicende personali dei personaggi principali.
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4Un luogo incerto, 11-02-2012
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Vargas non delude nemmeno in questo caso, dopo i lupi mannari arrivano anche i vampiri; )
Lo spalatore di nuvole anche in questa storia ha rischiato in primissima persona, carriera e vita, ma con la sua pragmaticità riesce sempre ad uscirne fuori!
Danglas rimane il mio preferito, con il suo vino (rosso!) e le sue citazioni, come farebbe Adamsberg senza di lui? Probabilmente leviterebbe in cielo!
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5Fuori sede, 29-08-2011
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Il nostro commissario Adasmberg insieme al fidato Danglard si trova a dover andare in Inghilterra per poter partecipare ad un seminario che i due reputanto molto pesante e inutile. Tuttavia non c'è Adasmberg senza problemi e quindi si trovano diciassette scarpe che fanno partire tutto l'inghippo di questo nuovo capolavoro della Vargas.
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5Un luogo incerto, 06-08-2011
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Anche qui, come al solito, la Vargas mantiene altissimi i suoi standard di scrittori, gli elementi caratteristici della sua produzione ci sono tutti: il gusto per specifici dettagli d'indagine; la frizzante ironia dei personaggi; il richiamo a paure ancestrali e fascinazioni antiche aventi in realtà un risvolto attuale e concreto (stavolta abbiamo quella di un settecentesco vampiro, che poi si rivelerà, appunto, un "vampiro"); il rifiuto di azioni splatter e ultraviolente (nonostante la vicenda, narrata e non rappresentata, di un cadavere fatto a pezzetti e sparso per casa); infine la doppia, o meglio in tal caso tripla, ambientazione, che collega i vari intrecci in un'unica pista (oltre all'onnipresente Parigi, l'Inghilterra e la Serbia). La leggenda di Peter Plogojowitz, riesumato nel 1700 col sospetto di essere un vampiro, e del suo tetro Luogo Incerto nel villaggio serbo Kiseljevo è piuttosto intrigante e si collega alle sottotrame dei piedi tagliati rinvenuti davanti al cimitero londinese di Highgate e dell'omicidio parigino in maniera abile ed efficace. Come sempre, poi, la vera forza del romanzo risiede nei dialoghi brillanti, arguti, fantasiosi fra i personaggi, primo fra tutti Adamsberg, lo "spalatore di nuvole", qui alle prese con novità che sconvolgeranno la sua vita anche personale. Insomma, Fred non si discosta di un millimetro dal modulo che ha adottato finora per scrivere tutti i suoi romanzi, garanzia di successo per i suoi lettori più affezionati: il risultato è quello di un buon romanzo, di affascinanti vicenda e ambientazione e di facile lettura, ma che, tuttavia, pensando al suo recente e splendido Nei boschi eterni, per diversi e indefinibili motivi, non spacca. Complimenti Fred, ma sono certa che puoi fare di più!
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