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Lesioni a rischio e tumori della vulva

Lesioni a rischio e tumori della vulva

di Pietro Lippa, Giulio Ferranti, Franco Anglana

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Descrizione del libro

La patologia del distretto vulvo-vestibolo-vaginale rappresenta un settore di crescente interesse per motivazioni di ordine clinico-epidemiologico e socio-sanitario. Si assiste oggi, infatti, ad un incremento delle patologie vulvari, sia di origine infettiva che immunitaria, anche dovuto al miglioramento delle competenze cliniche e diagnostiche. L’allungamento della vita media e il maggior accesso alle cure ginecologiche ci pone di fronte anche ad un incremento dei casi di patologia neoplastica e quindi alla necessità di una diagnosi precoce, con miglior trattamento e follow-up delle lesioni a rischio.
La regione vulvare può essere considerata come un’area di confine, per il sovrapporsi di competenze di ordine ginecologico, dermatologico e psicologico. Lo specialista ginecologo spesso risulta privo di strumenti diagnostici e conoscenze terapeutiche di pertinenza strettamente dermatologica, mentre lo specialista dermatologo ha una limitata possibilità di esperire casistica e acquisire familiarità con le
patologie di questo distretto.
Per quanto sopra esposto è nata l’esigenza di produrre un testo-atlante i cui obiettivi sono:
- definire ed inquadrare le principali patologie vulvari a rischio neoplastico;
- fornire gli strumenti e i metodi diagnostici, per mezzo di una ricca iconografia, che permetta di acquisire familiarità con i diversi quadri clinici;
- puntualizzare gli aspetti “atipici” delle patologie più comuni al fine di permetterne il riconoscimento.
La lettura di questo volume rappresenta per il ginecologo un aggiornamento completo e integrato sulle conoscenze anatomo-patologiche, ginecologiche e dermatologiche delle numerose malattie che possono colpire la vulva, anche quelle meno frequenti che a volte possono mettere in difficoltà persino clinici esperti. La disponibilità di un materiale iconografico cosi ampio è poi uno dei pregi principali di questo volume perché consente al lettore anche meno esperto di visualizzare con chiarezza quadri clinici che difficilmente potranno essere dimenticati.
Da non sottovalutare, inoltre, l’ampia e aggiornatissima bibliografia che supporta in maniera efficace le conclusioni degli Autori sull’eziopatogenesi e il trattamento delle lesioni vulvari.