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La leonessa di Corleone

La leonessa di Corleone

di Lucia P. Mazzara


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Trama del libro

Povertà e percosse per Melina, nell'età in cui si vorrebbe giocare, in cui si avrebbe più diritto ad attenzioni e sostegno. Così che anche "rispettare le regole non era facile, non ne capivamo il senso, noi ne conoscevamo poche, la più importante era la regola numero uno: avevamo fame e volevamo mangiare".Si tratta di situazioni in cui è facile deragliare, perdere riferimenti, smarrire valori. Una boa di salvataggio per Melina è stata la comunità dei "pari", i coetanei con cui ha scoperto l'impegno, la politica, la tensione al cambiamento. "Andare via era il sogno di tutti noi, ma questo era collegato a un altro progetto del gruppo, ritornare per cambiare il corso degli eventi, & rientrare quando avremmo avuto la forza e la capacità di riscattare il nostro paese dall'oppressione". Se quel paese si chiama Corleone, è facile capire quanto disperato coraggio vi fosse in quei sogni giovanili.

Voto medio del prodotto:  5 (5 di 5 su 2 recensioni)

5NO! all'omertà., 16-06-2010
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Un libro piacevole da leggere, dove il lettore riesce perfettamente ad immedesimarsi.
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5La Leonessa di Corleone, 16-03-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
E' un libro che ti prende, una volta iniziata la lettura è difficile fermarsi. La storia avvincente di Melina la rossa si presenta e si snoda in una realtà, della Corleone degli anni 60, tanto difficile da dover vivere di nascosto. Il libro descrive con tangibile realismo la condizione dei giovani corleonesi costretti al rispetto del volere degli altri. La regola numero uno della protagonista "avevamo fame e volevamo mangiare", non è riferita soltanto al forte bisogno fisico del cibo, ma anche alla necessità proibita della libertà di esprimere le proprie idee e di lottare per esse. Mafia e legalità, due concetti contrapposti e legati nello stesso tempo, e mai come oggi attuali e discussi in ogni ambito della vita sociale italiana. Quando pensi di esserti scrollata di dosso l'odore della mafia, questa si ripresenta, a volte, più terribile e vicina di prima. Si può vivere mangiando poco, ma senza libertà si vive poco e male.
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