Internodio. Il desiderio e la forma nell'età dei tradimenti di Marco Canzanella edito da Edizioni del Delfino
Discreta reperibilità

Internodio. Il desiderio e la forma nell'età dei tradimenti

Data di Pubblicazione:
2020
EAN:

9788831366069

ISBN:

8831366068

Pagine:
256
Formato:
brossura
Acquistabile con o o o

Libro Internodio. Il desiderio e la forma nell'età dei tradimenti di Marco Canzanella

Trama libro

Studi dialettici sulla Città offesa d'Occidente.

€ 23,75 € 25,00
Risparmi: € 1,25 (5%)
Spedizione GRATUITA sopra € 25
Normalmente disponibile in 2-3 giorni lavorativi
Consegna a € 2,70 14-17 agosto
oppure ordina e scegli spedizione espressa per riceverlo giovedì 13 agosto
servizio Prenota Ritiri su libro Internodio. Il desiderio e la forma nell'età dei tradimenti
Prenota e ritira
Scegli il punto di consegna e ritira quando vuoi

Recensioni degli utenti

5 di 5 su 4 recensioni

Le strutture del paradosso occidentale Di A. IMPROTA - 19 novembre 2021

Nel recente saggio "Internodio", Marco Canzanella affronta con ardente e penetrante scrittura il complesso e complicato intreccio di problemi e questioni del nostro tempo; dell'età dei tradimenti, come la definisce. Ecco la ricca molteplicità di analisi e riflessioni sui passaggi cruciali dello scenario socioculturale di quest'epoca di paradossi: una sorte di "tensostruttura" stesa tra attualità e inattualità, prossimità e distanza, rammemorazione e oblio, di assoluta, rara efficacia. Marco Canzanella interviene con autorevolezza, originalità e, soprattutto, con una straordinaria ampiezza di visione, sulla coscienza ricettiva del lettore. Ed è un incontro, un connubio tra parola scritta e pensiero che esercita una forte illuminazione conoscitiva, un'intensa influenza culturale e fa di Marco Canzanella un autentico maestro del pensiero.

3 persone l'hanno trovata utile

Il maestro di nodi Di D. GIORGIO - 8 novembre 2021

Lungo il fusto di una pianta si sviluppano i nodi. Un nodo, un altro nodo, poi un altro ancora. Tra un nodo e laltro cè linternodio, lo spazio che li lega. Per Marco Canzanella questi spazi sono intercapedini del tempo. Lui vi abita, lui in quello spazio fa crescere lo scrivere, ritaglia pezzi di filosofia. Non è da solo, però. Lo accompagnano personaggi come Fëdor Dostoevskij, Henry Miller, Derrida, Nozick, Giuseppe DAgata, Daniele DAnza. Marco dimostra in queto libro la sua straordinaria familiarità con questi personaggi, la sua smisurata conoscenza, la sua meticolosa attenzione ai dettagli. Quella di Marco è unopera ambiziosa perché non si limita a esporre concetti profondi ma trasforma lintelletto, la mente, la ragione in un immenso cristallo frantumato dove ogni pezzo ha un suo significato Dopo le note preliminari, Il libro di divide in due sezioni, Alfa e Beta. Il Discorso morale, la fenomenologia ingrata, Repertori di identità, Rituali, Da un nodo allaltro, Inquietudini, sono i temi incandescenti È un libro non facile quelo di Marco. Bisogna leggerlo con molta attenzione. Però ci si può anche divertire annotando quelle che potrebbero definirsi pillole di Canzanella: Nel mercato dello scambio linguistico si decompone il senso germinativo della forma a beneficio o scambi viepiù compensativi, cui esso deve conformarsi Dio stesso, in fondo non è che la prodigiosa pressante necessità delluomo di misurarsi con la propria morte, questo rifluire soggettivo del bene nel più vasto disegno della natura e della sua enigmatica innocenza Fingiamo di non sapere che cosè il tempo, per un residuo di arcaismo mistico di fronte allessere naturale La creazione è un momento interstiziale della volontà, quasi lesplicarsi della sua essenza come recalcitrante da qualcosa in vista di qualcosaltro... Perché gli uomini non si scannino tra loro è necessario che non abbiano niente per cui scannarsi Nel rapporto politico il tornaconto si giustifica come linequivocità di quello, la sua apoditticità provvidenziale, redditizia, e dunque economica, non politica Dio linesistente necessario Gli internodi sono spazi dove ogni essere umano può ricercare i suoi tumulti interiori, dove andare alla ricerca della conoscenza, dove cercare le proprie virtù. Le parole di Marco talvolta sembrano colpi di remi di legno di una barca di legno che non affondano fluidamente nellacqua del mare ma urtano la strada dasfalto. Parole che rimbombano, che scuotono, che colpiscono. E tuttavia, malgrado il prodigarsi dellautore, alcuni concetti restano un enigma, ci costringono ad avvicinarci per congetture, senza riuscire, perlomeno non sempre, a svelarne i misteri. Alcune cose ci resteranno ignote, ma solo per nostra incapacità e non per mancanze dellautore che è capace di pensieri così profondi e assoluti da poterlo considerare, senza lacuna incertezza, unico tra tutte le persone che conosco.

2 persone l'hanno trovata utile

UNA SERIE DI ARTICOLI DI ALTISSIMO LIVELLO Di D. Ciro - 29 ottobre 2021

"Linternodio" è il tratto di accrescimento del fusto di una pianta compreso tra due nodi successivi, metafora, per lautore, dello sforzo dellessere umano di spingersi verso la luce. Nella prima parte del testo trovano spazio diversi articoli di carattere filosofico e si parla di Discorso morale, di Fenomenologia ingrata delladempimento sociale e di Repertori didentità. Nella seconda si discute invece di Rituali, di quello che cresce Da un nodo allaltro e infine di Inquietudini. Difficile trovare un vero e proprio filo conduttore in senso tradizionale tra i diversi saggi del libro nel quale gli articoli si susseguono in un caleidoscopio di citazioni, riflessioni, riferimenti letterari e cinematografici, interpretazioni critiche su pensatori, scrittori, artisti. Il linguaggio è estremamente colto e, come ogni vero testo davvero polisemico, a volte si colora di tonalità un po oscure. Del resto lautore sa benissimo che non si può mai dire lultima parola né su unopera darte o di filosofia né, tanto meno, su stessi e afferma che ciò che vive nel testo è il risultato mutevole di infinite rotazioni e prospettive che si generano infinite volte, e sempre cambiando, nel campo induttore della lettura (p. 227) .

3 persone l'hanno trovata utile

Capolavoro assoluto Di R. Salvatore - 27 ottobre 2021

Opera di pregevolissima fattura, ricamata da una forma impeccabile e raffinata, unica nel suo genere, una analisi impeccabile del reale che sovrasta dall'alto del suo olimpo gli unilaterali statuti del quotidiano. Senza ombra di dubbio un inarrivabile capolavoro consegnato all'umanità dal genio incommensurabile dell'autore che sopravviverà alla mannaia dei secoli.

3 persone l'hanno trovata utile