Libro Insciallah di Oriana Fallaci
Trama libro
Nel 1990 Oriana Fallaci torna al romanzo con "Insciallah", un'opera corale che prende spunto dalla missione occidentale di pace a Beirut dopo la guerra del Libano del 1982. È una "piccola Iliade" quella che Fallaci compone dando voce a uno dei protagonisti, il Professore, militare appassionato di letteratura: "La storia si svolge nell'arco di tre mesi, novanta giorni che vanno da una domenica di fine ottobre a una domenica di fine gennaio, s'apre coi cani di Beirut, prende l'avvio dalla duplice strage, segue il filo conduttore d'una equazione matematica, e per svilupparne la trama mi servo dell'amletico scudiero di Ulisse. Quello che cerca la formula della Vita". Vivendo a stretto contatto con un contingente di forze di pace italiane, Fallaci ricostruisce il caos apocalittico di una città ridotta in macerie, dove l'unica legge è la violenza e il nemico è sempre invisibile, arroccato tra le ombre di palazzi distrutti. Immergendosi nel dramma dei combattimenti e dando voce alle vittime e alle figure spesso dimenticate - "i bambini che la guerra uccide, i lenoni che la guerra favorisce, i banditi che la guerra protegge" -, "Insciallah" è però anche un grande "atto d'amore per la Vita", che rifiuta la ferocia di qualsiasi conflitto e mette l'Uomo al centro del proprio destino. Un epico affresco sulla crudeltà di ogni guerra, in cui l'unica certezza è la violenza del Fato e la sola resistenza possibile proviene dalla dignità dell'umanità che, condannata, non cede all'ineluttabile.
Recensioni degli utenti
Insciallah - 28 febbraio 2012
E così sia. Un grande romanzo, una delle migliori opere della Fallaci. Il microcosmo di personaggi che la compone e le cui vite si intrecciano, con una guerra di una crudeltà inaudita a fare da sfondo inducono a profonde riflessioni sul senso della vita, sul male, sul dolore. Ambientato in Libano. Da leggere.
Insciallah - 31 luglio 2011
Un romanzo vivo, a volte troppo, che ti lascia a bocca asciutta per le crudeltà descritte ma che ti insegna che l'amicizia resiste a tutto, che il futuro non è che una favola che vale la pena vivere poichè densa di imprevisti a volte belli a volte meno. La forza che si libera dalla penna della fallaci è quasi dis-umana.