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Immaginare città. Metafore e immagini per la dispersione insediativa

di Giuseppe Guida

  • Editore: Franco Angeli
  • Collana: Urbanistica
  • Data di Pubblicazione: maggio 2011
  • EAN: 9788856835366
  • ISBN: 8856835363
  • Pagine: 144
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Descrizione del libro

Affrontando il tema della bassa densità insediativa e, in generale, delle forme urbane contemporanee, attraverso le metafore e le immagini testuali utilizzate sia per descriverle che per pianificarle, il volume reinterpreta i nuovi “fatti urbani” secondo una chiave conoscitiva che fa perno su di una dimensione discorsiva della costruzione di saperi attorno alla città contemporanea.

Il libro affronta il tema della bassa densità insediativa e, in generale, delle forme urbane contemporanee, attraverso le metafore e le immagini testuali utilizzate sia per descriverle che per pianificarle. In questo modo i nuovi “fatti urbani” vengono reinterpretati secondo una chiave conoscitiva che fa perno sul racconto, sull’immaginazione, sulla metafora e, più in generale, su di una dimensione discorsiva della costruzione di saperi attorno alla città contemporanea.
Proprio nelle ricerche sulla dispersione, infatti, un ruolo determinante è stato svolto da immagini, immaginazioni e visioni metaforiche di futuro utilizzate per descriverla. Dalla città diffusa alla città dispersa e diramata, dalla ville éclatée, alla großstadt, alla metapolis, alla ipercittà, queste e tante altre immagini, sono state assunte per costruire “racconti” che aggiornassero un modello culturale persistente della città europea come città concentrata e contrapposta alla campagna e alla periferia.
Nel libro, ad una prima descrizione della dispersione, secondo un modello topologico, segue un’analisi dell’approccio metaforico alla descrizione, alla ricerca e al progetto, per poi mettere a fuoco alcune delle principali immagini con le quali, in Italia, si è descritta la dispersione e la bassa densità insediativa.
L’ultima parte guarda al tema del “progetto” mediante immagini e metafore, analizzando anche alcuni piani italiani significativi d’autore, che hanno esplicitamente utilizzato questo approccio, evidenziandone i criteri mediante i quali essi hanno affrontato i temi del diffuso e della bassa densità.
Nel riconoscere anche i limiti e le criticità di criteri non unicamente razionali e metodi anesatti di conoscenza e progetto, il libro prova, in definitiva, a discutere di pratiche e saperi che, nell’affiancare quelli ordinari, istituzionali e più razionali, possano essere in grado di restituire compiutamente un luogo, la sua fisicità, le sue storie, le possibili visioni di futuro.