Genesi. Soldi, crimine, impunità. Storia dell'estrema destra israeliana
- Editore:
SEM
- Collana:
- SEM Classic
- Edizione:
- 2
- Data di Pubblicazione:
- 24 marzo 2026
- EAN:
9788893908030
- ISBN:
8893908034
- Pagine:
- 352
- Formato:
- brossura
- Argomento:
- Storia: specifici eventi e argomenti
Libro Genesi. Soldi, crimine, impunità. Storia dell'estrema destra israeliana di Elena Testi
Trama libro
In "Genesi. Soldi, crimine, impunità. Storia dell'estrema destra israeliana”, la giornalista Elena Testi ricostruisce le radici e l’evoluzione dell’estrema destra israeliana, seguendo un filo che parte da decenni lontani e arriva fino alla politica contemporanea. Il libro racconta come figure oggi centrali nel potere israeliano abbiano maturato le proprie idee all’interno di movimenti radicali e ambienti ideologici estremi. Tra questi spiccano Itamar Ben-Gvir, oggi ministro della Sicurezza Nazionale, che in gioventù militò nel movimento Kach, e Bezalel Smotrich, attuale ministro delle Finanze, le cui posizioni affondano nelle idee promosse da gruppi ultranazionalisti legati alla colonizzazione dei territori occupati. Benjamin Netanyahu, il carismatico "Bibi" soprannominato "l'Americano" per i suoi legami con gli Stati Uniti, è cresciuto tra i libri di Jabotinsky, padre del sionismo revisionista, sognando un Grande Israele. È proprio lui, nella sua villa a Cesarea, a convincere Ben-Gvir e Smotrich a stringere un patto che darà vita al governo più estremista che Israele abbia mai conosciuto. Ma le radici di questa alleanza affondano negli anni Sessanta: una catena di figure controverse come Meir Kahane, rabbino, informatore FBI e pioniere dell’espansionismo violento in Cisgiordania, Daniella Weiss, che giustifica la violenza contro i non ebrei, o Baruch Goldstein, medico diventato attentatore dopo gli accordi di Oslo. Dietro di loro, un flusso di soldi, potere, impunità e famiglie come i Falic, politici come Mike Pompeo e Donald Trump, che hanno sostenuto questa ascesa con risorse e alleanze. Con lo sguardo attento della reporter, l’autrice intreccia storie personali, ideologie e vicende politiche, ricostruendo un processo che nel tempo ha coinvolto e influenzato individui, famiglie e intere istituzioni.