La forza del destino. Un'indagine del commissario Bordelli
- Editore:
TEA
- Collana:
- Gialli TEA
- Data di Pubblicazione:
- 9 febbraio 2024
- EAN:
9788850268078
- ISBN:
8850268076
- Pagine:
- 384
- Formato:
- brossura
- Tags:
- Gialli famosi
Libro La forza del destino. Un'indagine del commissario Bordelli di Marco Vichi
Trama libro
È la primavera del 1967. L'alluvione di novembre, con il suo strascico di tragedie e di detriti, sembra essersi placata e Firenze comincia di nuovo a respirare. Ma non il commissario Bordelli. Per lui non c'è pace dopo un fatto che gli è successo. Indagando sull'omicidio di un ragazzino, si è scontrato con i poteri occulti della massoneria ed è stato costretto alla resa con un "messaggio" molto chiaro: lo stupro di Eleonora, la giovane commessa con cui aveva appena intrecciato una relazione appassionata, e una lista con i nomi di tutte le persone a lui più care. Sconfitto e amareggiato, Bordelli si è dimesso dalla polizia e ha lasciato San Frediano. Che altro avrebbe potuto fare? si chiede nel silenzio della casa sulle colline. Continuare a fare il poliziotto sapendo che non sarebbe mai riuscito a mettere in galera gli assassini? Adesso trascorre le giornate cucinando, facendo lunghe passeggiate nei boschi, imparando a far crescere le verdure nell'orto. Il pensiero di quella resa, di quella violenza senza giustizia, però, non lo abbandona. Ma il destino, in cui fino ad ora non ha creduto, gli offre inaspettatamente l'occasione di fare i conti con il passato, e Bordelli non si tira indietro. Con tre interviste all'autore.
Recensioni degli utenti
Personaggio a dispetto dell'autore - 4 luglio 2014
Uno scrittore scrive racconti, crea un personaggio che sarà il protagonista. A volte non gli riesce bene e non è credibile, a volte cresce da solo di pagina in pagina. Se non gli diventa odioso (e quindi lo distrugge), lo conduce per mano dove vuole lui e lo scrittore ne è schiavo. Se il personaggio ha successo e piace, il tutto diventa una piacevole schiavitù. È il caso del commissario Bordelli di Marco Vichi, un uomo dolente e un po' sfigato, principi di un'altra epoca, che potrebbe essere tuo padre o tuo nonno a seconda dell'età del lettore, che ha fatto la guerra, che è ancora giovane negli anni Sessanta in un'Italia forse becera, con le stigmate del marciume, ma che sa reagire alle difficoltà e che ha speranza. Questo è il più dolente fra i libri di Vichi, il più amaro, ma anche il più interessante anche per via della cronaca dal vivo dell'alluvione di Firenze. Per chi non ha mai letto Vichi, consiglio di leggerlo e poi di riacquistare i primi. Quest'autore ha la rara capacità di farti vivere in un'altra epoca senza trasportarti con un'ipotetica macchina del tempo né farti sentire in maschera. Scrive benissimo e sa descrivere altrettanto bene, piacevole e delicato. Presto sarà molto amato da un pubblico sempre più vasto. Da provare!