Libro La figlia preferita di Morgan Dick
Trama libro
Mickey e Arlo non si sono mai incontrate. Non si sono mai parlate, non si conoscono, non hanno nulla in comune, a parte un padre che, per ragioni diverse, ha segnato la vita di entrambe in modo irreversibile. Mickey è quella che lui ha abbandonato. Quando era bambina, è sparito dalla sua vita condannandola a crescere tra difficoltà e ristrettezze insieme alla madre. Da allora ha imparato a fare a meno di lui, o almeno così si racconta: fa la maestra d'asilo, ama il suo lavoro, ha 181 dollari in banca e ogni tanto beve un po' più del necessario. Ma sta bene, almeno così dice. Arlo, invece, è quella che lui ha tenuto con sé: psicologa affermata, è cresciuta nell’agio e ha adorato suo padre in ogni dettaglio, dalla sua risata al profumo della sua acqua di colonia. La morte improvvisa del genitore rompe ogni equilibrio e apre una serie di eventi destinati a cambiare entrambe. Arlo scopre che elaborare il lutto in prima persona è ben diverso dall'accompagnare gli altri a farlo. E come se non bastasse, il testamento del padre riserva un’amara sorpresa: cinque milioni di dollari lasciati interamente a Mickey, a patto che si sottoponga a un percorso terapeutico prima di poterli ricevere. E la psicologa è proprio Arlo. Le due donne si ritrovano così sedute una di fronte all’altra, estranee e inconsapevoli sorellastre, in un percorso che potrebbe distruggerle entrambe o, forse, salvarle. “La figlia preferita” è una commedia nera d'esordio che tratta temi scomodi come l'abbandono, la dipendenza e i conti in sospeso con il passato, senza mai perdere la leggerezza necessaria a renderli sopportabili.