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La fiera delle vanità

La fiera delle vanità

di William M. Thackeray


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  • Editore: Garzanti Libri
  • Collana: I grandi libri
  • Edizione: 9
  • Traduttore: Mainardi R.
  • Data di Pubblicazione: luglio 2003
  • EAN: 9788811370086
  • ISBN: 8811370086
  • Pagine: XXV-889
  • Formato: brossura

Trama del libro

Straordinario quadro satirico dell'Inghilterra vittoriana, il romanzo rappresenta, in modo sottilmente complesso, le colpe di una società che premia solo l'ipocrisia. Scrittore aspro e amaro, Thackeray plasma magistralmente le figure emblematìche delle protagoniste, l'astuta arrivista Becky Sharp e la virtuosa quanto ingenua e insipida Amelia Sedley, e le contorna di uno stuolo di riusciti personaggi, tutti ugualmente vivi perché tutti profondamente umani.

Tutti i libri di William M. Thackeray

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

4.0La vendetta è così naturale... , 29-11-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Un libro impegnativo con uno stile elaborato, un grande pregio è l'ironia impagabile che pervade tutta la storia; l'autore sa pungere nel vivo ed i suoi personaggi sono caratterizzati in maniera indimenticabile.
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5.0Vanity, vanity fair, 11-08-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
"la fiera delle vanità" è un libro unico come pochi, e sebbene 162 anni ci separino dalla prima edizione, è attuale come non mai. L'attualità di un libro, in realtà, non risiede negli ideali che trasmette, e Thackeray, non ne voleva trasmettere assolutamente, ma in come l'autore racconta e descrive, in modo puro e quasi oggettivo, perchè l'ironia la fa da padrona, quella che era la vita quotidiana al suo tempo, e leggendolo ci si accorge che è come la vita nel nostro. I personaggi di Thackeray sono molto umani e "vivi", per le loro idee, per le loro aspirazioni,per vizi e debolezze, per falsità e ipocrisie, che costruiscono la nostra maschera rispettabile, che copre il nostro vero animo e le nostre vere intenzioni. Chissà quante Becky Sharp abbiamo incontrato in vita nostra, pronte a tutto per sposare un uomo ricco,oppure persone ingenue come Amelia Sedley, troppo impegnate a commiserarsi piuttosto che alzare lo sguardo da terra e rendersi conto di cosa ci accade in torno, o ancora i classici spacconi alla Rawdon Crawley, tutto fumo e niente arrosto.Concludendo, "la fiera delle vanità" è un libro che va letto prima o poi, ma non giudicando i personaggi e il loro operato, piuttosto prendendo atto delle loro azioni e divertirsi a seguire gli effetti.
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