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L' esilio di Sharra

L' esilio di Sharra

di Marion Zimmer Bradley


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  • Editore: TEA
  • Collana: Teadue
  • Traduttore: Rambelli R.
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2002
  • EAN: 9788850202690
  • ISBN: 8850202695
  • Pagine: 375

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Trama del libro

Sharra, rappresentata nell'immagine di una donna incatenata e avvolta dalle fiamme, è l'ultima arma rimasta dell'Era del Caos, un'era che aveva distrutto quasi totalmente la civiltà sul Pianeta del Sole Rosso. Sharra è stata esiliata insieme a Lew Alton in terre lontane, ma quando questo dovrà tornare a Darkover per l'elezione del nuovo erede porterà Sharra con sé.

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Voto medio del prodotto:  3 (3 di 5 su 3 recensioni)

2Indispensabile, ma..., 22-08-2011, ritenuta utile da 48 utenti su 51
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Seguito de L'erede di Hastur, incentrato soprattutto su Lew e le sue peregrinazioni, questo libro mostra ancora una volta la maestria insuperabile dell'autrice, ma a ben vedere, il risultato è discutibile.
Per chi legge la lunga saga di Darkover, le incongruenze e le defaillances dell'autrice non sono motivo di risentimento, però qui la Bradley fa un po' troppa confusione con i doni ereditari delle varie famiglie. Inoltre, alcune soluzioni sono francamente poco convincenti. A mio avviso, a salvare il bilancio, non è tanto la vicenda di Lew, pensata come centrale, bensì gli sviluppi di altri personaggi, come Regis, Danil, Dyan, Callina.
Libro atteso, quindi, ma un po' deludente.
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2Ridondante, malinconico Lew..., 05-05-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 4
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Questo episodio fu scritto in risposta alle proteste riguardo "La spada di Aldones", episodio fortemente criticato perchè troppo superficiale nel raccontare gli importanti avvenimenti che seguirono ai disastri de "L'erede di Hastur". Sono contraria a questa opinione. Cioè dire, è vero che "La spada di Aldones" è un romanzo che forse andava riscritto ma certo non considero "L'esilio di Sharra" un'opera migliore. Infatti in esso Lew Alton, il mio personaggio preferito, diventa eccessivamente malinconico, morbosamente ridondante e quasi inattivo (mi è persino sorto il dubbio che l'autrice intendesse ridipingerlo come un malato psichiatrico!), al punto che, aprendo a caso il libro, è quasi impossibile non trovare una pagina in cui non si lamenti per quanto gli è accaduto! E che noia! Non v'è dubbio che le disastrose vicende de "L'erede di Hastur" abbiano scavato un solco profondo nel cuore e nella mente di Lew, e io sono una persona che sa empatizzare, ma avrei apprezzato maggiormente una descrizione meno deprimente della sua reazione ad esse.
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5Uno dei libri migliori della saga!, 30-07-2010
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Avvincente dall’inizio alla fine!! È anche uno dei rari libri che ho letto due volte nella mia vita.
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4Il fine giustifica i mezzi?, 27-07-2010
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Le vicende narrate ne L’erede di Hastur trovano la loro conclusione in questo romanzo, più ripetitivo e meno incisivo nel suo complesso, ma comunque affascinante per la scorrevolezza della narrazione e per le tematiche trattate.
Lew Alton, devastato corpo e mente dal contatto con Sharra, la pietra matrice che si è rivelata un’arma incontrollabile, torna su Darkover dopo un esilio di sei anni su molti pianeti dell’Impero Terrestre. Si riallacciano così i rapporti con personaggi già incontrati e con Regis, ormai uomo e ormai sul punto di schierarsi: seguirà il solco tracciato dall’aristocrazia dominante del pianeta, che vuole il totale isolamento, addirittura, in caso estremo, utilizzando Sharra come deterrente e minaccia contro i terrestri (come non pensare alla corsa agli armamenti o, ancora peggio, all’atomica?), oppure cercherà il modo di coniugare le due culture, sfidando la politica conservatrice, l’autorità e il potere di suo nonno, e aprendo la strada al rinnovamento?
E poi altri temi: la cecità del male, la condizione della donna, la libertà di scelta, l’onore…
Tutto questo ne L’esilio di Sharra, per chi ama il fantasy, per chi non si ferma a quanto c’è di esplicito in un romanzo, ma cerca di vedere oltre…
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