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C'era una volta in Italia. In viaggio fra patrioti, briganti e principesse nei giorni dell'Unità

di Antonio Caprarica

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Descrizione del libro

Come è nata l'Italia? Qual era il suo volto mentre si affacciava sulla scena della Storia? E soprattutto come vivevano e cosa pensavano i milioni di italiani che stavano per diventare tali senza nemmeno saperlo? Con un salto all'indietro nel tempo, Antonio Caprarica si trasforma in "inviato speciale" nell'anno 1861. E seguendo le mosse di nobildonne infiammate da spirito rivoluzionario, di briganti e contadini in rivolta, di eroi e traditori, tratteggia - da Nord a Sud - un vivace e inedito ritratto dell'Italia nei giorni della sua nascita. Il libro più gustoso, brillante e originale dedicato ai centocinquant'anni del nostro Paese.

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

4ELEGANTE, 09-03-2011
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Con lo stile tipico dell'autore, un resoconto dell'unità d'Italia non stereotipato.
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5Molto istruttivo, da non perdere., 04-11-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Prendetela come una delle più impeccabili corrispondenze dal mondo quasi intero con le quali Caprarica è tornato ad affascinarci, dopo il mellifluo periodo di offuscamento mediatico prudentemente destinato ad personam dal Grande Zombi a tutti gli spiriti sbadatamente liberi. Perbacco se va letta questa cronistoria, tanto più che qui è la stessa "cosiddetta" Italia che è stata convinta dall'implacabile giornalista ad introflettersi dolorosamente sulle travagliate origini della sua unità: laddove le stridenti e perduranti attualità e memorie di squallidi o giustificabili contrasti di interesse stanno ancora impedendo che il motto UNITA' assurga al ruolo di simbolo di coscienza indiscussa di fratellanza civile, distraendosi da quello di vuoto concetto mai come ora rimesso in dubbio proprio dagli eredi degli affaristi più che degli idealisti che nell'Ottocento si batterono per conseguirla. Quindi leggiamo tutti attentamente queste cronache (di una Utopia?) e anche da questi preziosi insegnamenti impariamo una buona volta, soprattutto in veste di coscienti elettori, a distinguere di cosa "realmente" parla chiunque da noi, in "Italia", si sciacqua così frequentemente la bocca parlando inverecondamente per interesse personale e da posizione dominante di ideali e di valori sociali: e, guarda caso, soprattutto di giustizia.
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