€ 17.99
EPUB protetto da Adobe DRM
PDF protetto da Adobe DRM
Download immediato
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 25 euro!Scopri come
Il ricordo del Prof. Amedeo Salzano nel trentennale dalla scomparsa. E-book

Il ricordo del Prof. Amedeo Salzano nel trentennale dalla scomparsa. E-book

di Gianfranco Cavazzoni, Margherita Poselli, Francesco Vermiglio


Download immediato
  • Editore: Giappichelli Editore
  • Data di Pubblicazione: aprile 2017
  • Pagine: 208
  • Dimensione: 1.23 MB
  • Formato: EPUB
  • Protezione: Adobe DRM (richiede software gratuito Adobe Digital Edition)
  • Dettagli Protezione: Array
  • EAN: 9788892163416

Questo articolo è acquistabile
con il Bonus Cultura "18app"

Chi ha voluto promuovere l’incontro di oggi di commemorazione del Prof. Amedeo Salzano ha vissuto con il Maestro un periodo straordinario di collaborazione piena che è durata oltre sedici anni. Nato nella Città del Sole il 10 ottobre 1908, il Nostro si è spento nella Sua casa romana il 28 luglio 1984, lasciando questa esistenza terrena in silenzio con la discrezione di chi aveva saputo accettare il tramonto e le ombre che, sole, i Suoi occhi riuscivano a cogliere. Il Prof. Salzano, che nel 1940 aveva conseguito a unanimità di voti la libera docenza e nel 1950 la maturità al concorso a cattedra, ha ricoperto il posto di professore straordinario di Ragioneria generale ed applicata nella Facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Catania. Successivamente, nel 1966, si è trasferito alla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Perugia dove ha tenuto con riconosciuto prestigio, fino al giorno del Suo collocamento a riposo, la cattedra di Ragioneria generale ed applicata e dove è rimasta, a perenne testimonianza del Suo passaggio, un’aula che ne porta il nome. Un trasferimento che lo avvicina a Spoleto, Sua Città adottiva che lo aveva ospitato durante i difficili anni della seconda guerra mondiale, dove era diventato sposo e padre e dove ha pubblicato due importanti lavori che traggono origine da faticose ricerche di archivio e da esami scrupolosi di documenti del XV secolo riguardanti il Comune. Nell’Ateneo perugino, il Maestro ha vissuto i Suoi doveri accademici con alto senso di responsabilità nella missione di docente e come Direttore dell’Istituto di Ragioneria. Ricordo la magistrale capacità di semplificare, durante le Sue lezioni, anche i problemi più complessi per fornirne agli studenti, in quelle affollate aule, una immediata comprensione degli argomenti trattati. Ricordo altresì la preziosa collaborazione data al governo della Facoltà sia nel gestire la fase di transizione da “Corso di laurea istituito nell’ambito della Facoltà di Scienze Politiche” in autonomo “Corso di laurea della Facoltà di Economia e Commercio”, sia nel proporre l’ammodernamento dei percorsi formativi alla luce di quelle emergenti professionalità che si configuravano nel nuovo modo di essere del mondo economico e produttivo. Ritengo tuttavia che l’aspetto più importante da mettere in rilievo sia rappresentato dalla pregevole produzione scientifica che ci ha lasciato che, in linea con gli argomenti approfonditi dal Prof. Lorenzo De Minico di cui è stato allievo, spazia in numerosi campi della Ragioneria e dell’Economia aziendale e rappresenta una preziosa eredità da raccogliere, anche se non facile da coltivare, per tracciare nuove linee di sviluppo delle nostre discipline. Con il Maestro erano sempre incontri cordiali quelli da Lui voluti almeno un giorno alla settimana nei quali dispensava a noi giovani assistenti e collaboratori, che desideravano muovere i primi passi nel mondo universitario, i Suoi consigli con quella ponderatezza che viene da chi è abituato a meditare sui problemi universitari. C’era sempre in Lui un barlume di gioia latente, di chi era innamorato della vita, dietro quegli spessissimi occhiali. E quando parlava, dava sempre l’impressione di scendere al cuore dei nostri sentimenti; capiva immediatamente quello che avevi detto e perché lo avevi detto, ma aveva anche la capacità di decifrare, con quel sottile spirito partenopeo, anche ciò che invano cercavi di nascondergli. Ma come devono essere i veri Maestri non ebbe mai indulgenza verso chi non sopportava il peso di una assidua frequenza dell’Istituto, cosa che, con devozione di allievo, lo ringrazio. Anche se in questi tempi forse certi valori non si notano più o forse, come sempre accade, si riducono le nostre esigenze a ciò che si trova, ho voluto ricordare, a distanza di trent’anni dalla morte, la figura del Maestro, sempre viva nella mia mente e nel mio cuore, nella certezza che le Sue teorie ed i Suoi insegnamenti potranno essere raccolti dalle nuove generazioni di studiosi. La presenza, in questa bellissima Sala del Dottorato dell’Ateneo perugino, di tanti illustri docenti universitari venuti da molti Atenei italiani ha oggi, per me, proprio il significato di poter riflettere insieme, attraverso le relazioni della Prof.ssa Margherita Poselli, del Prof. Francesco Vermiglio, del Prof. Giuseppe Paolone e del Prof. Libero Mario Mari, sulla preziosa eredità lasciataci dal Prof. Salzano in fatto di lavori scientifici e di avanzamento del sapere economico-aziendale, che potrà continuare a vivere fino a quando rimane nella memoria e nell’anima di noi tutti. A conclusione di queste brevi riflessioni consentitemi di rivolgere un sentito ringraziamento al Magnifico Rettore, alle Autorità presenti e a Coloro che, con i loro interventi, si sono assunti il compito di approfondire e testimoniare i principali campi di indagine dell’attività scientifica del Maestro che sono stati raccolti in questo volume pubblicato in Sua memoria.