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Milano 1814. E-book

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di AA. VV.


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Fatta eccezione per il breve intermezzo dei tredici mesi austro-russi, gli anni che vanno dal 1796 al 1814 furono gli unici, per l'età moderna e contemporanea, nei quali Milano fu capitale politica di un Regno fondato per la prima volta su basi nazionali. Si trattò di una stagione decisiva per la città, che in quegli anni divenne un punto di riferimento per l'intera penisola. Nel 1814 le vicende internazionali e un colpo di mano misero fine al suo ruolo di capitale politica, ma l'eredità napoleonica rimase vitale anche nell'età successiva, consentendo a Milano di rimanere un importante laboratorio di modernità istituzionale e culturale per il Paese. I saggi qui raccolti evidenziano numerosi aspetti inediti di un'epoca fondamentale per la storia di tutto il Risorgimento che, per molti versi, attende ancora un significativo bilancio storiografico.

Emanuele Pagano
insegna Storia Moderna e Storia degli antichi Stati Italiani presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Autore di numerosi saggi di storia della società e delle istituzioni, ha pubblicato di recente le seguenti monografie: "Questa turba infame a comun danno unita". Delinquenti, marginali, magistrati nel Mantovano asburgico (1750-1800), Milano 2014; (con E. Colombo) Milano e territori contermini. L'ordinamento amministrativo (1750-1923), Bologna 2016. Elena Riva insegna Storia Moderna e Storia della civiltà europea presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Brescia. Ha scritto diversi articoli e libri sul tema dell'aristocrazia e della cultura nobiliare in età moderna. Recentemente ha pubblicato in curatela con C. Cremonini e A. Alvarez Ossorio, The Transition in Europe between XVIIth and XVIIIth centuries. Perspectives and case studies, Milano 2016; Cadetti. La contrattazione del futuro nell'aristocrazia lombarda del tardo Settecento, Milano 2018.

Indice
Marina Rosa, Nota
Presentazione dei curatori
Parte I. Milano capitale: politica, istituzioni e società
Elena Riva, La società milanese nella transizione del 1814
Stefano Levati, Un grande uomo politico della stagione napoleonica: Giuseppe Prina
Alessandro Giovanazzi, Bologna la dotta e Milano capitale. Alcuni cenni sulla costruzione istituzionale dell'Italia napoleonica
Alex Grab, Jewish Conversion to Christianity in Napoleonic Italy
Riccardo Benzoni, Da "nuovo David" a "despota": il mito di Napoleone tra Regno d'Italia e Restaurazione
Emanuele Pagano, Una feconda stagione 'milanese'. Milano e il mondo della scuola nell'età napoleonica, tra storia e storiografia
Gianluca Albergoni, I letterati a Milano nella transizione tra età napoleonica e Restaurazione
Parte II. Dall'accademia alla città: formazione dei professionisti del gusto e disciplina dell'immagine
Giovanna D'Amia, I concorsi accademici: un laboratorio ideale per Milano capitale
Maurizio Boriani, La Malmaison: una possibile ascendenza francese nel Parco di Monza di Eugène de Beauharnais
Silvio Mara, Giuseppe Bossi e l'iconografi a napoleonica, considerazioni a margine di un inedito ritratto di Napoleone re d'Italia
Gaia Piccarolo, Note sul ruolo della Commissione d'Ornato fra età napoleonica e Restaurazione
Lucia Tenconi, Palazzo Melzi: modello per il rinnovamento dei prospetti residenziali di Milano capitale?
Paola Cordera, Il buon gusto ristabilito e le arti decorative: il deser di marmo di Giacomo Raffaelli
Laura Facchin, Mecenatismo e collezionismo a Milano tra antico patriziato e nuova nobiltà: affinità e divergenze
Giuliana Ricci, Riflessioni a margine
Indice dei nomi.


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