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Vicende dellarte in Italia dal dopoguerra agli anni Duemila. E-book

Vicende dell'arte in Italia dal dopoguerra agli anni Duemila. E-book

di Massimo Melotti


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Il volume ripercorre la storia dell'arte in Italia dal dopoguerra ai primi anni Duemila, individuando gli eventi, le mostre, le pubblicazioni, le personalità più rilevanti di quel periodo e tenendo conto delle istituzioni e delle principali dinamiche di sistema e di mercato.
Alla sequenza ininterrotta di fatti ricostruiti sulla base di numerose fonti di riferimento - cataloghi di mostre, manuali di storia dell'arte, articoli, monografie -, singoli focus su mostre e artisti forniscono un compendio utile per comprendere le vicende di volta in volta trattate.
Pensato come strumento per avvicinare e stimolare gli studenti universitari e dell'accademia allo studio dell'arte contemporanea, il volume risulta un compendio utile anche per tutti gli appassionati del settore.

Massimo Melotti è critico d'arte e sociologo. Dal 1980 la sua ricerca verte sui processi creativi e sul rapporto arte, nuovi media e società. Dal 1990 è Consulente di Direzione
del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea dove ha coperto gli incarichi di Responsabile Organizzazione, Comunicazione, Relazioni Esterne, Responsabile del New Media Center Project del Museo. Docente a contratto dal 2000 ha insegnato all'Università di Torino (Marketing dell'arte), ad Architettura al Politecnico di Torino (Storia dell'arte contemporanea), all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino (Museologia e Sociologia dei processi culturali), dove attualmente è docente di Antropologia Culturale. È consulente scientifico della Fondazione Pistoletto-Cittadellarte. Tra le ultime mostre curate ricordiamo Michelangelo Pistoletto Opere, Cittadellarte, Biella; Francesco Jodice American Recordings, Castello di Rivoli. Tra le pubblicazioni più recenti L'età della finzione, arte e società tra realtà e estasi, Roma, con una prefazione di Marc Augé, Pistoletto Opere, Allemandi Editore, American Recordings, Humboldt Books. Collabora con "Il Giornale dell'Arte".

Indice
Premessa
Un'introduzione all'arte italiana del dopoguerra
Il dopoguerra: 1945-1950
(Il Realismo; L'Art Club; la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma; Palma Bucarelli; Il Neoconcretismo; La Nuova Secessione artistica italiana - Fronte Nuovo delle Arti; Forma I; Emilio Villa; La V Quadriennale nazionale d'arte di Roma, 1948; La mostra Arte astratta in Italia, 1948; La XXIV Biennale di Venezia, 1948; La disgregazione del Fronte Nuovo; La polemica tra Astrattismo e Realismo; Il Gruppo degli Otto; Il MAC-Movimento per l'Arte Concreta)
Gli anni Cinquanta
(Il Gruppo Origine; Le riviste d'arte, 1949-1951; La XXV Biennale di Venezia, 1950; La mostra Arte Astratta e Concreta in Italia, 1951; Le gallerie di Milano; Fausto Melotti; La Galleria Il Naviglio; le evoluzioni del Concretismo; La XXVI Biennale di Venezia, 1952; L'influenza di Felice Casorati a Torino; La Galleria La Nuova Bussola; Torino-Francia; Pinot Gallizio; La XXVII Biennale di Venezia, 1954; La prima edizione di documenta, 1955; Il Manifesto della Pittura Nucleare; Azimut; Il Gruppo T; Gianni Colombo; Il Gruppo N; Il Movimento Nuova Tendenza; Bruno Munari; La XXVIII Biennale di Venezia, 1956; Toti Scialoja; Gastone Novelli; Ettore Colla; La XXIX Biennale di Venezia, 1958)
Gli anni Sessanta
(Lucio Fontana; Giuseppe Capogrossi; Domenico Rotella; Alberto Burri; Piero Manzoni; La XXX Biennale di Venezia, 1960; La XXXI Biennale di Venezia, 1962; La IV Biennale di S. Marino, 1963; Il Premio Lissone; La XXXII Biennale di Venezia, 1964; Documenta 3, 1964; Francesco Lo Savio; Le gallerie a Milano; Altre gallerie in Italia; Le gallerie a Roma; Fabio Mauri; La Galleria L'Attico; Pino Pascali; Gino De Dominicis; La Scuola di Piazza del Popolo; Mario Schifano; Franco Angeli e Tano Festa; La mostra Con temp l'azione, 1968; Le gallerie a Torino; Carla Lonzi; la Galleria Notizie; I musei; La Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma; La Galleria Civica d'Arte Moderna di Torino; Gli scambi di esperienze e idee tra Italia e Stati Uniti; Piero Gilardi; L'Arte concettuale; L'Arte povera; Genova; Eugenio Battisti; Firenze; Emilio Isgrò; La XXXIII Biennale di Venezia, 1966; La XXXIV Biennale di Venezia, 1968; Le nuove riviste; Sarenco; Documenta 4, 1968; Il Deposito d'Arte Presente; Fluxus; Marcello e Lia Rumma; La mostra Arte Povera + Azioni Povere, 1969; Lucio Amelio; Il sodalizio tra Arte povera e gallerie private; Joseph Beuys; Gli interventi artistici nel tessuto urbano; Ugo Mulas; La mostra Vitalità del negativo nell'arte italiana 1960-1970, 1970; Giovanni Anselmo; Alighiero Boetti; Pier Paolo Calzolari; Luciano Fabro; Jannis Kounellis; Mario Merz; Marisa Merz; Giulio Paolini; Pino Pascali; Giuseppe Penone; Emilio Prini; Michelangelo Pistoletto; Gilberto Zorio)
Gli anni Settanta
(Le gallerie di area concettuale; Le prime Fiere internazionali d'arte moderna; La Nuova Pittura; La XXXV Biennale di Venezia, 1970; Maurizio Mochetti; Le principali mostre della Nuova Pittura; La riforma dell'Ente Biennale Internazionale d'Arte; Documenta 5, 1972; La XXXVI Biennale di Venezia, 1972; La mostra Contemporanea (arte 1973-1955), 1973; Art/tapes/22; Zona; Maurizio Nannucci; La Videoteca Giaccari; Il Centro Video Arte di Palazzo dei Diamanti; La Biennale di Venezia, 1974; La Galleria L'Attico nel 1975; La XXXVII Biennale di Venezia, 1976; Documenta 6, 1977; La XXXVIII Biennale di Venezia, 1978; Gibellina)
Gli anni Ottanta
(La Transavanguardia; Sandro Chia; Francesco Clemente; Enzo Cucchi; Nicola De Maria; Mimmo Paladino; La XXXIX Biennale di Venezia, 1980; La mostra L'altra metà dell'avanguardia (1910-1980), 1980; Le grandi rassegne internazionali della Transavanguardia; documenta 7, 1982; Luigi Mainolfi; La XL Biennale di Venezia, 1982; Il riconoscimento internazionale della Transavanguardia; L'Anacronismo; La XLI Biennale di Venezia, 1984; La Scuola di San Lorenzo; I Nuovi-nuovi; Luigi Ontani; Il riconoscimento dell'arte italiana all'estero; Il Graffitismo; Le riviste d'arte; la mostra Identité Italienne. L'art en Italie depuis 1959, 1981; Le istituzioni pubblico-private; Il Castello di Rivoli; alcune iniziative di rilievo internazionale; La XLII Biennale di Venezia, 1986; Fabrizio Plessi; Documenta 8, 1987; Torino; La Galleria Stein; Il nuovo assetto societario del Castello di Rivoli; Piero Gilardi; Il Festival dell'Arte Elettronica di Camerino; La Premiata Ditta; UnDo.net; I Giovanotti Mondani Meccanici; Studio Azzurro; Le gallerie d'arte; La Fondazione Mudima; La Fondazione Antonio Ratti; Case d'Arte; Domenico Nardone; La rassegna Terrae Motus; La Galleria Lia Rumma; Corrado Levi; La Galleria Neon; Brown Boveri; Il versante del Neofigurativo; L'Inespressionismo; Ettore Spalletti; Marco Bagnoli; Remo Salvadori; Le riviste d'arte della fine degli anni Ottanta; Il mercato dell'arte; La XLIII Biennale di Venezia, 1988; La mostra Magicien de la Terre, 1989)
Gli anni Novanta
(Le mostre di rilievo; La XLIV Biennale di Venezia, 1990; La rassegna Fuori Uso; Via Lazzaro Palazzi; La mostra Una scena emergente. Artisti Italiani Contemporanei, 1991; Il Museo Pecci; Il Castello di Volpaia; La Nuova officina bolognese; La Galleria d'Arte Moderna di Bologna; Viafarini; Il Museo Teo; Volume!; Il Medialismo; Il Castello di Rivoli; Documenta 9, 1992; La XII Quadriennale nazionale d'arte di Roma, 1992; La Fondazione Italiana per la Fotografia; Le riviste d'arte; "Exibart"; Il cambiamento di strategia da parte delle gallerie d'arte; La XLV Biennale di Venezia, 1993; Il CSAC-Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma; La mostra Un'avventura internazionale. Torino e le arti 1950-1970, 1993; Il Museo Pecci tra 1993 e 1995; Altre gallerie d'arte; La mostra Soggetto Soggetto, una nuova relazione nell'arte oggi, 1994 e l'arte relazionale; il versante internazionale; la XLVI Biennale di Venezia, 1995; La Fondazione Prada; La Biennale di Firenze, 19