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L'umanità di Dio. E-book

L'umanità di Dio. E-book

di Castillo José Maria

  • Editore: edizioni la meridiana
  • Data di Pubblicazione: maggio 2014
  • Pagine: 112
  • Dimensione: 1.28 MB
  • Formato: EPUB
  • Protezione: Watermark
  • Dettagli Protezione: Nessuno
  • Versione Stampata: L' umanità di Dio
  • EAN: 9788861534247
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Gesù annuncia che, nel giudizio finale, l’elemento determinante per la salvezza non è il sacro, ma il profano. La lista di cose indicate da Gesù come decisive sono il mangiare, il bere, il vestire, la salute, l’accoglienza agli stranieri, la visita ai carcerati (Mt 25, 35-36). Nessuno dei temi presentati da Gesù si riferisce direttamente a tematiche religiose. Sono problemi che preoccupano qualsiasi essere umano, di qualsiasi fede; o anche se non ha una fede religiosa.“In Gesù di Nazareth non è l’uomo ad essere divinizzato e reso grande, ma è Dio ad essere umanizzato e reso piccolo, fragile, povero. Se vogliamo accostarci al Mistero divino, non c’è da andare in cielo ma da frequentare le favelas e le periferie del mondo: veri inferni per tanta umanità, ma dove Dio oggi abita.Determinante per la salvezza non è tanto la fede, quanto l’etica che ha il suo fondamento nella fede. Infatti, quelle che Gesù indica come decisive per il destino umano e la stessa sua gloria, sono sei questioni molto terrene. I grandi temi del nostro “esame finale” sono il mangiare, il bere, il vestire, la salute, l’accoglienza agli stranieri, la visita ai carcerati (Mt 25, 35-36). Sono tutti verbi e sostantivi che attengono all’umano in cui Dio si rivela, ai rapporti ovvii di chi “ama il prossimo suo perché è se stesso”. La salvezza quindi non si gioca sulla teologia o sul mondo del sacro, ma sul mondo profano. In definitiva ci si salva per il modo come ciascuno ha affrontato i problemi degli altri. Ci salva nell’eternità ciò che noi abbiamo fatto nel tempo per la salvezza degli altri. Questo vuol dire che abbiamo bisogno di un cristianesimo come movimento “non religioso”, non chiuso cioè in pratiche di culto verso Dio come con un Essere, il più alto, il più potente, il migliore che si possa pensare, bensì come una nuova vita inconcepibile per il mondo, in un “esserci per gli altri”, partecipando così all’essere di Gesù.” (dall’Introduzione di p. Felice Scalia)