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La condizione della donna nellIslam. E-book

La condizione della donna nell'Islam. E-book

di Barbara Curti

  • Editore: Passerino
  • Data di Pubblicazione: giugno 2020
  • Dimensione: 1.03 MB
  • Formato: EPUB
  • Protezione: Non Protetto
  • Dettagli Protezione: Nessuno
  • EAN: 9788835847311
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Schiava dell'uomo, privata delle libertà fondamentali, relegata in casa e senza una vita pubblica e sociale: tutto in nome di Allah e per volere di Allah. Questa è l'immagine della donna musulmana che imperversa nell'immaginario collettivo dell'Occidente “civile”. Una donna vittima di Dio, che decreta per lei una condizione di perenne sudditanza ed obbedienza all'uomo, considerato superiore ad essa. E per garantire l'immutabilità nei secoli di questo equilibrio, viene messo tutto nero su bianco nel Corano, ed  in nome del sacro testo vengono perpetrate le più profonde ingiustizie e violenze sulle donne. Almeno questo è ciò che hanno stabilito i capi religiosi e gli esperti di interpretazione delle sacre scritture. Ed è su questo che ancora oggi continua a basarsi la discriminazione delle donne nelle società islamiche. Ma davvero era questo il volere di Allah trascritto nel Corano?

Barbara Curti (Spoleto, 1977) si è laureata in Scienze Politiche, indirizzo politico-internazionale, presso l'Università degli Studi di Perugia, con una tesi su “Il Vaticano e le Chiese Ortodosse dopo la caduta del Muro di Berlino”. In seguito, ha conseguito un Master in “Peacekeeping and Security Studeis” presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di RomaTre.  Il percorso di studi la mette in contatto con tutto quel mondo schierato dalla parte della difesa dei diritti umani e decide, quindi, di proseguire sulla strada della cooperazione allo sviluppo. Il primo passo in tale direzione la porta per tre mesi a Kathamdu, in Nepal, come volontaria per un' ONG locale, dove entra nello staff che si occupa del programma di educazione e animazione per i bambini di strada. Al rientro in Italia, prosegue gli studi nell'ambito della cooperazione allo sviluppo, conseguendo tre diplomi di specializzazione presso il VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo): “Progettare lo Sviluppo”; “Cooperazione allo sviluppo”; “Advocacy per i diritti umani”. Nel frattempo, lavora nel fundraising per il no-profit, occupandosi di face to face su mandato di realtà come Save the Children e UNHCR. Porta costantemente avanti il suo impegno a favore dei diritti umani come membro di varie associazioni del territorio e come attivista di Amnesty International.